venerdì, Aprile 24, 2026
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Cosa c’è nel ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia

AGI – Dopo mesi di rinvii è arrivato il via libera al prestito da 90 miliardi all’Ucraina, finora bloccato dal veto ungherese. Approvato all’unanimità anche il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, con forte dimensione antielusione, misure energetiche e interventi su servizi finanziari, commercio e propaganda. Sono previste 36 nuove designazioni nel settore energetico russo, dall’esplorazione al trasporto del petrolio.

“L’UE non ignorerà casi di elusione sistematica delle sanzioni da parte di esportatori in Paesi terzi che riesportano in Russia beni sanzionati provenienti dall’UE. Oggi l’UE attiva lo strumento antielusione a causa del mancato intervento sistematico e persistente della Repubblica del Kirghizistan nel prevenire la riesportazione verso la Russia di determinati macchinari e apparecchiature di telecomunicazione importati dall’UE e utilizzati nella produzione di droni e missili in Russia”, spiega la Commissione. Il pacchetto aggiunge 60 entità coinvolte nel sostegno al complesso militare-industriale russo, tra cui aziende in Russia, Cina, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Thailandia.

Misure restrittive e soggetti designati

Il pacchetto contiene 120 nuove designazioni, tra cui 33 individui e 83 entità, soggetti al congelamento dei beni e al divieto di viaggio. Le sanzioni colpiscono anche oligarchi, responsabili del trasferimento forzato di minori ucraini, propagandisti e autori di saccheggi di beni culturali.

Contrasto alle flotte ombra e vendite di petroliere

Le entrate derivanti dalle esportazioni di petrolio russo vengono ridotte con la designazione di ulteriori entità della flotta ombra e di 46 nuove navi, portando a 632 il totale delle unità soggette a divieto di accesso ai porti UE. Parallelamente, 11 navi vengono rimosse per rientro in conformità. Sono state inoltre introdotte salvaguardie sulle vendite di petroliere da parte dell’UE, con clausola obbligatoria “no Russia” e nuove norme per la demolizione delle navi della flotta ombra.

Infrastrutture portuali e servizi marittimi

Inseriti nella lista due porti russi e, per la prima volta, un porto indonesiano per il loro ruolo nell’elusione del tetto al prezzo del petrolio. Il pacchetto crea la base giuridica per una futura proibizione del trasporto di petrolio russo, in coordinamento con G7 e Price Cap Coalition. Previsto anche un divieto di manutenzione per metaniere e rompighiaccio e la possibilità per gli operatori UE di rescindere contratti con terminal GNL russi.

Restrizioni finanziarie e criptovalute

Altre 20 banche russe vengono escluse dal mercato interno UE; quattro istituti in Kirghizistan, Laos e Azerbaigian sono colpiti per il loro ruolo nell’elusione. Vietati gli scambi con fornitori russi di servizi crypto, la stablecoin RUBx e il rublo digitale. Cinque entità di Paesi terzi vengono rimosse dopo aver fornito garanzie di conformità. Il pacchetto introduce nuovi divieti di esportazione e importazione per indebolire il settore militare russo, restrizioni su beni a duplice uso e servizi di cybersicurezza, e sanzioni contro 58 aziende e individui coinvolti nella produzione di droni e altri equipaggiamenti militari.

Tutele contro le ritorsioni e propaganda

Rafforzate le protezioni per le imprese europee contro cause abusive ed espropri di fatto illegittimi. Previsti divieti di transazione contro chi beneficia di tali pratiche o utilizza diritti di proprietà intellettuale europei senza consenso. Colpiti anche i “mirror outlets” della propaganda russa e vietati i finanziamenti russi alla ricerca e innovazione nell’UE.

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