AGI – Nella notte italiana “Hamnet – Nel nome del figlio”, una rivisitazione emotiva della storia personale di William Shakespeare, ha vinto il Golden Globe come miglior film drammatico. L’adattamento di Chloé Zhao del romanzo premiato della nordirlandese Maggie O’Farrell, con cui la regista ha scritto la sceneggiatura, immagina un ipotetico lutto che ha colpito William Shakespeare per la morte del figlio e il legame con la nascita della tragdi ‘Amleto’ (Hamlet), Questo successo fa del film ‘Hamnet’ il candidato più forte alla vittoria agli Oscar di quest’anno.
Si rinnova così il fortissimo rapporto tra Shakespeare (opere e vita privata presunta) e il cinema, in particolare con gli Oscar: alcuni film hanno adattato direttamente le tragedie o le commedie del Bardo, altri hanno rielaborato le sue storie in contesti moderni, altri ancora hanno messo in scena la vita stessa del drammaturgo. Insieme, compongono una piccola storia parallela dell’Academy, dai toni ora solenni, ora romantici, ora apertamente popolari.
Tra i film premiati agli Oscar spiccano tre titoli che hanno legami forti – diretti o indiretti – con Shakespeare, rappresentando i maggiori successi cinematografici ispirati al Bardo.
I tre film shakespeariani vincitori dell’Oscar al miglior film
Tre titoli in particolare hanno raggiunto il massimo riconoscimento: l’Oscar come Miglior Film. Questi successi dimostrano la versatilità degli adattamenti shakespeariani nel tempo:
- Hamlet (1948, regia di Laurence Olivier) – Adattamento pressoché letterale della tragedia, è l’unico film tratto direttamente da un’opera di Shakespeare ad aver vinto l’Oscar come Miglior Film; ottenne in totale quattro statuette, tra cui Miglior Attore a Olivier.
- West Side Story (1961, regia di Jerome Robbins e Robert Wise) – Trasposizione moderna e musicale di Romeo e Giulietta nella New York delle gang; vinse 10 Oscar, compreso Miglior Film, pur non citando Shakespeare nel titolo.
- Shakespeare in Love (1998, regia di John Madden) – Biopic romanzato che intreccia la vita del giovane Shakespeare con la nascita di Romeo e Giulietta; vinse 7 Oscar, tra cui Miglior Film, Miglior Attrice (Gwyneth Paltrow), Miglior Attrice non protagonista (Judi Dench) e Miglior Sceneggiatura originale.
Adattamenti premiati in categorie tecniche e specifiche
Molti film shakespeariani non hanno vinto come Miglior Film, ma hanno conquistato l’Academy in categorie tecniche o specifiche, evidenziando l’impatto visivo e stilistico delle opere del Bardo. Tra i più rilevanti:
- A Midsummer Night’s Dream (1935) – Adattamento del Sogno di una notte di mezza estate di Max Reinhardt e William Dieterle (con i balletti di Bronislawa Nijinska), vinse due Oscar (fotografia e montaggio).
- Julius Caesar (1953, di Joseph L. Mankiewicz) – Tratto da Giulio Cesare, ottenne un Oscar (fotografia in bianco e nero) e fu importante per l’interpretazione di Marlon Brando come Marco Antonio.
- Romeo and Juliet (1968, di Franco Zeffirelli) – Vinse due Oscar, per fotografia e costumi, imponendosi come versione “definitiva” romantica per decenni.
- Ran (1985, di Akira Kurosawa) – Libero adattamento di Re Lear, vinse l’Oscar per i costumi, fondendo Shakespeare con l’epica del Giappone feudale.
- Henry V (1989, di Kenneth Branagh) – Tratto dall’omonima cronaca storica, ottenne l’Oscar per i costumi (ed era candidato per l’interpretazione di Branagh).
- The Lion King (1994) – Film di animazione Disney diretto da Roger Allers e Rob Minkoff spesso letto come rielaborazione di Amleto; vinse due Oscar (colonna sonora e canzone originale).
I grandi interpreti cinematografici delle opere di Shakespeare
Molti attori che hanno segnato il cinema shakespeariano hanno costruito la propria fama soprattutto a teatro, ma alcune interpretazioni su schermo sono diventate vere icone. Fra i nomi più importanti che hanno portato il Bardo sul grande schermo:
- Laurence Olivier – Attore e regista simbolo dello Shakespeare “classico”: Henry V (1944), Hamlet (1948), Richard III (1955).
- Kenneth Branagh – Volto del rilancio “pop” di Shakespeare dagli anni ’80 in poi: Henry V (1989), Much Ado About Nothing (1993), Hamlet (1996).
- Ian McKellen – Memorabile nel Richard III (1995) in chiave novecentesca totalitaria.
- Judi Dench – Storica interprete shakespeariana a teatro, al cinema ha impersonato una regina Elisabetta I intensa e ironica in Shakespeare in Love, ruolo che le è valso l’Oscar come non protagonista.
- Ralph Fiennes – Protagonista di Coriolanus (2011) e di numerose interpretazioni teatrali di Hamlet e Romeo, figura-ponte tra cinema d’autore e tradizione shakespeariana.
- Mark Rylance, Patrick Stewart, Derek Jacobi, Ian Holm – Attori britannici che hanno portato Shakespeare sia sul grande schermo sia nelle serie televisive e nei cicli BBC, diventando volti di riferimento per il Bardo nel Novecento e oltre.
Due film shakespeariani hanno vinto Golden Globe e Oscar
In attesa di vedere se ‘Hamnet’ riuscirà a fare la doppietta Golden Globe-Oscar, sono due i film tratti dalle opere di Shakespeare – o che raccontano la vita del drammaturgo – che sono riusciti a vincere entrambi i premi più importanti d’America:
- Shakespeare in Love (1998, di John Madden) – Vinse il Golden Globe come Miglior film commedia o musicale e poi l’Oscar come Miglior Film, oltre ai premi per Paltrow e Dench, diventando il caso emblematico di film “shakespeariano” capace di dominare entrambe le cerimonie.
- West Side Story (1961, di Jerome Robbins e Robert Wise) – Ottenne i Golden Globe per Miglior film commedia o musicale e consolidò il proprio trionfo con 10 Oscar, compreso Miglior Film. Tratto dall’omonimo musical del 1957 creato da Arthur Laurents, Leonard Bernstein, Stephen Sondheim e Robbins, è l’adattamento moderno di Romeo e Giulietta.
In questo piccolo gruppo di titoli che trionfano sia ai Golden Globe sia agli Oscar si vede un tratto comune: Shakespeare funziona al massimo, sullo schermo contemporaneo, quando dialoga apertamente con il melodramma, il romanticismo e i codici del grande cinema popolare, senza rinunciare alla profondità emotiva dei suoi testi.



