AGI – Alle 14:00 in punto, la Svizzera si è fermata. Non è stato un silenzio vuoto, ma uno di quelli pesanti, riempito solo dal rintocco simultaneo di ogni singola campana del Paese. Un suono per ricordare che a Crans-Montana quaranta ragazzi sono stati inghiottiti dal fuoco di quella che doveva essere una festa
A Martigny, l’atmosfera è quella delle grandi tragedie che però, paradossalmente, riescono a unire. Mattarella e Macron sono seduti lì, uno accanto all’altro, a rappresentare i due Paesi più colpiti dalla tragedia.
La visita di Mattarella a Zurigo
Prima di unirsi alla cerimonia, Mattarella ha voluto fare una deviazione necessaria. È andato all’ospedale di Zurigo. Ha voluto incontrare le famiglie di Leonardo ed Elsa, i due ragazzi rimasti feriti nel rogo.
Il messaggio di Mattarella alla Svizzera
Già il primo dell’anno Mattarella aveva scritto al presidente della Confederazione Svizzera, Guy Parmelin per far sentire la vicinanza dell’Italia in questa tragedia.



