AGI – Oggi ho inviato ai soci di Delfin un’offerta per acquistarne le quote. È la proposta più seria che io abbia mai fatto. Ho ottenuto la disponibilità da parte di un primario istituto di credito internazionale a finanziare l’operazione. Ho proposto sia un acquisto totale e immediato delle quote, sia altre forme di acquisizione più diluite nel tempo, lasciando a ciascuno la libertà di scegliere”. Lo scrive Leonardo Maria Del Vecchio in una lettera pubblicata sul ‘Quotidiano Nazionale’.
“Ci sono stati errori, anche di tono”
“Da quando nostro padre è scomparso – spiega Del Vecchio – ho sentito il peso di custodire ciò che ha costruito. Non sempre l’ho fatto nel modo giusto. In questi anni ho cercato soluzioni diverse e talvolta ho scelto la strada dello scontro. Lo riconosco: ci sono stati errori, anche di tono, e non ne vado fiero.
Da EssilorLuxottica al passo indietro
All’inizio ho cercato di dare stabilità, impegnandomi direttamente in EssilorLuxottica e difendendo l’assetto che si era costruito nelle ore successive alla sua morte. In seguito – continua – ho provato a rafforzare quell’equilibrio acquistando le quote di chi era più lontano dalla gestione. Quando ho capito che quella strada non portava da nessuna parte, ho fatto un passo indietro.
Dialogo con i soci e stop alle azioni legali
Negli ultimi mesi ho scelto un’altra direzione: ridurre i conflitti e riaprire il dialogo. I miei consulenti parlano ogni giorno con quelli degli altri soci. Ho dato mandato di rinunciare alle azioni legali che avevo promosso nei confronti di alcuni dei miei familiari. Non è stato semplice, ma era necessario”.



