AGI – Oro, miglior prestazione mondiale dell’anno e record italiano, a 14 centimetri dal record del mondo: Andy Diaz è il nuovo campione europeo del salto triplo con 18,15 metri. Medaglia di bronzo per Andrea Dallavalle con 17,37, argento per il terzo podio continentale consecutivo per il portoghese Pedro Pichardo che con 17,76 aveva chiuso la prima serie di salti al primo posto prima di venire superato dal gran salto di Diaz.
Per il 30enne triplista cubano naturalizzato italiano l’appuntamento con l’ormai storico record del mondo di 18,29 del britannico Jonathan Edwards (7 agosto 1995 a Goeteborg) è solo rimandato. Per l’Italia quella di Diaz è la terza medaglia d’oro in questa giornata di Ferragosto dopo quelli nella maratona di marcia di Massimo Stano e Sofia Fiorini.
Ferragosto 2026 per l’atletica italiana resterà un giorno magico, storico perchè mai nella storia dei Campionati europei – prima edizione a Torino 1936 – l’Italia aveva conquistato sette medaglie in una sola giornata di gare. Il precedente record erano stati i sei podi l’8 giugno 2024 a Roma.
Merito dei tre ori, Diaz nel triplo, Stano e Fiorini nella maratona di marcia, ma anche di Alexandrina Mihai (argento), Francesco Fortunato (argento) e Andrea Cosi (bronzo) nella mezza maratona sempre di marcia.
Prima di Birmingham solo due azzurri erano saliti sul podio nel salto triplo agli Europei, Fabrizio Donato, allenatore di Diaz, oro a Helsinki 2012 nell’anno del bronzo olimpico di Londra, ed Andrea Dallavalle, argento a Monaco di Baviera 2022.
Diaz oro annunciato
Quello di Diaz, portacolori delle Fiamme Gialle, era un oro annunciato. Dopo il nullo al primo salto, Andy al secondo salto ha piazzato la misura del record staccando di 29 centimetri il portoghese Pichardo. Nella serie di Andy anche un 17,78 al terzo, due nulli e un salto ‘passato’ (il quarto). Dallavalle, piacentino anche lui delle Fiamme Gialle, già in apertura di finale ha messo a segno la misura migliore, 17,37 alla quale sono seguiti due nulli, il 17,16 e 16,83, prima del brivido finale quando il francese Thomas Gogois è arrivato fino a 17,21.
Identikit di un campione
Andy Diaz, 30 anni che salta con le treccine, sangre cubano di L’Avana e innamorato da sempre dell’Italia, Paese dove ha trovato il suo primo approdo quando ‘scappato’ da Cuba, da quando è azzurro nei grandi appuntamenti ha sempre fatto centro. Solo una volta, nel settembre dello scorso anno, non è salito sul podio, sesto ai Mondiali. Nell’agosto di due anni fa, pochi giorni dopo aver ricevuto la cittadinanza anche sportiva, ha conquistato il bronzo olimpico a Parigi.
Nel marzo del 2025 si è messo al collo, prima l’oro europeo indoor e poi quello mondiale. Dodici mesi dopo ha bissato il titolo mondiale. In mezzo vittorie in Diamond League (Zurigo 2025 e Roma 2026), il ‘diamantè del triplo del 2025 e il record italiano poche settimane fa agli Assoluti di Firenze, 17,87.
All’Alexander Stadium di Birmingham in una serata decisamente fresca e con un venticello che per la pedana del triplo era alle spalle, il volo fino a superare di quindici centimetri il muro dei 18 metri e balzare al quarto posto della graduatoria mondiale di sempre. Capolista è Edwards con 18,29 seguito dallo statunitense Christian Taylor che il 27 agosto di undici anni fa aveva vinto l’oro mondiale con 18,21 e dallo spagnolo Jordan Diaz Fortun atterrato a 18,18 all’Olimpico di Roma l’11 giugno di due anni fa.
Podio sfiorato da Yeman Crippa nei 10.000 metri vinti dallo svedese Andreas Almgren in 27’23″44, nuovo primato dei campionati. Per l’azzurro, al ritorno sui 10.000 a distanza di tre anni dall’ultima gara, 28’08″56 a 66 centesimi da bronzo andato al francese Jimmy Gressier.
Serata da dimenticare per le staffette veloci azzurre. La 4×100 maschile, che fino all’ultimo cambio era in lotta per il podio, prima ha dovuto vivere il dramma per l’infortunio a una gamba di Samuele Ceccarelli che ha fatto tramontare le possibilità di medaglia, e poi la squalifica perchè l’ex campione europeo indoor dei 60 non ha tagliato il traguardo con il testimone. Quarto posto per le azzurre: Zaynab Dosso, Gloria Hooper, Dalia Kaddari ed Alessia Pavese hanno concluso in 43″21 a sei centesimi dalla Polonia, bronzo. Oro bis per la Gran Bretagna sia al maschile che al femminile.



