(Adnkronos) – Il giornalista Klaus Davi nel mirino dell’organizzazione che gestiva il ‘supermercato della droga’ nel rione Marconi a Reggio Calabria. Il dato emerge dall’ordinanza del gip Giuseppina Laura Candito nell’ambito della maxi operazione che la scorsa settimana ha portato all’emissione di 31 misure cautelari e che ha smantellato una piazza di spaccio in grado di rifornire 300 clienti al giorno. Nell’ordinanza di oltre 2600 pagine vengono riportati interi passaggi in riferimento a Davi che già dal 2023 aveva scoperto la ‘centrale’ e aveva realizzato diverse incursioni riuscendo anche a riprendere in video i momenti dello smercio di cocaina ai clienti. “C’è quel pezzo di m… che se non ci vede il cancello chiuso, se non vede una catena là che è chiuso, non ce lo togliamo dal mezzo dei piedi ed è…galera sicura” si legge fra le intercettazioni. E ancora: “…ti giuro sopra i miei figli, non sta mollando! Oh non sta mollando…! Ci dobbiamo informare dove… vedere dove abita questo qua e lo prendiamo per consumarlo…”. Uno degli indagati poi “criticava aspramente il calo delle vendite subito a causa dell’attenzione della stampa – si legge nell’ordinanza – ‘vedi che prima che arrivava questo ‘figlio di b… (ndr Klaus Davi) facevamo settecento euro а turno. (…) prima che arrivava sto cornuto di m…”. “Se capitava che c’eravamo noi lo rovinavamo” dice un altro membro dell’organizzazione. Read More



