giovedì, Luglio 2, 2026
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Droni e forti esplosioni. Un nuovo attacco russo scuote Kiev

AGI – Un nuovo e massiccio attacco di droni russi ha colpito Kiev. Secondo il Kyiv Independent e il Kyiv Post, nella capitale dell’Ucraina si sono udite forti esplosioni e un incendio si è sviluppato in un’area centrale della città dopo l’impatto di diversi velivoli da guerra. Nelle ore precedenti il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva avvertito che Mosca stava preparando un’offensiva di ampia portata contro la capitale.

Secondo le prime valutazioni, la prima ondata di droni Geran potrebbe avere l’obiettivo di mettere alla prova le difese aeree in vista di un attacco notturno più esteso, che potrebbe coinvolgere anche missili e aviazione.

Ucraina sotto attacco

“Attenzione ai residenti di Kiev e delle aree circostanti: le unità della difesa aerea sono impegnate a intercettare obiettivi nemici. Non si può escludere l’arrivo di altri droni d’attacco sulla capitale. È inoltre possibile un attacco combinato nelle prossime ore”, ha scritto su Telegram Timur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare.

Tkachenko ha riferito anche della caduta di detriti nei distretti di Desnyansky e Shevchenkivsky. “Stiamo raccogliendo informazioni su eventuali vittime”, ha aggiunto. L’allarme era stato lanciato poche ore prima da Zelensky durante una visita a Dublino, dove il presidente ucraino aveva avvertito che la Russia stava preparando un nuovo attacco su larga scala contro Kiev.

⚡️Explosions rock Kyiv as Ukraine braces for Russia’s next bombardment.

Kyiv Independent journalists reported loud explosions and air defense activity in the capital, hours after President Zelensky warned that Russia was preparing a large-scale attack.https://t.co/QhklPWhgYS

— The Kyiv Independent (@KyivIndependent) July 1, 2026

L’allarme di Zelensky da Dublino

Zelensky aveva messo in guardia da una nuova offensiva di Mosca in conferenza stampa da Dublino insieme al premier irlandese, Micheal Martin, in occasione della cerimonia d’apertura della presidenza irlandese del Consiglio dell’Ue. “Abbiamo informazioni molto spiacevoli sui preparativi russi per un nuovo attacco massiccio”, aveva affermato Zelensky, “i nostri servizi di intelligence dispongono delle informazioni pertinenti e, subito dopo la nostra conferenza stampa, tornerò molto rapidamente in Ucraina”. Parole che sembrano profetiche. “Oggi chiedo alla nostra popolazione di prestare particolare attenzione per proteggere se stessi, le proprie famiglie e i propri figli, di assicurarsi di usare i rifugi e di dare ascolto agli allarmi aerei. È molto importante”, ha aggiunto.

Zelensky warned that a massive Russian strike could take place tonight

Monitoring channels are recording signs that indicate a possible takeoff of Russia’s strategic aviation.

In Kyiv, people are already heading down into the metro stations. pic.twitter.com/5gwFUOauEC

— NEXTA (@nexta_tv) July 1, 2026

Il caso dell’allumina russa in Irlanda

Zelensky è intervenuto anche sull’allumina che viene esportata dall’impianto irlandese di Aughinish Alumina, di proprietà del gigante russo dell’alluminio Rusal, verso Mosca: “Abbiamo discusso in modo molto approfondito di questa questione con Micheal. Ogni tonnellata di materie prime che finisce in Russia viene utilizzata contro di noi in questa guerra”, ha dichiarato Zelensky. “Siamo grati per il fatto che l’Irlanda sta conducendo una profonda indagine; speriamo in un esito positivo per noi e speriamo davvero di non dover attendere mesi per avere i risultati”, ha aggiunto. “Non appena la loro economia si contrae, diminuisce anche la capacità della Russia di effettuare attacchi massicci, e tutto ciò si riflette nel numero delle vittime in Ucraina”, ha concluso il presidente.

 

 

Il percorso di adesione all’Ue

L’Ucraina, in vista del vertice Nato di Ankara, ribadisce di aver fatto tutto quanto richiesto dalle autorità Ue per avviare il processo di adesione. “Contiamo sul fatto che i Paesi raggiungano l’unanimità dell’Ue per aprire tutti i capitoli negoziali”, ha detto Zelensky, “da parte nostra, abbiamo fatto tutto ciò che il Consiglio e i leader ci hanno chiesto di fare, anche con alcune difficoltà con il governo Orban“. “Quindi spero che Peter Magyar lo sosterrà, e spero anche che il governo polacco lo sosterrà. Penso che sia importante: abbiamo tutti delle regole e non si tratta solo di emozioni politiche”, ha aggiunto il presidente ucraino, “ci hanno detto che nell’Ue ci sono regole e dobbiamo fare ciò che dobbiamo fare. Per questo sì, abbiamo fatto tutto ciò che era in agenda per l’apertura dei cluster”.

Il nuovo meccanismo per l’export di armi ucraine

L’Ucraina, inoltre, ha annunciato l’avvio di un meccanismo che consente ai Paesi partner di acquistare armi e tecnologie militari ucraine, con l’obiettivo di raccogliere fondi per le proprie forze armate a oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione russa. “I Paesi con cui l’Ucraina ha stipulato accordi intergovernativi in questo ambito avranno la possibilità di acquistare armi e tecnologie ucraine e di collaborare direttamente con i produttori ucraini”, ha annunciato su Telegram il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov. Dall’inizio della guerra, l’Ucraina ha fatto affidamento sugli alleati occidentali per la fornitura di vari tipi di armamenti, pur avendo sviluppato tecnologie proprie in alcuni settori, in particolare per quanto riguarda i droni e i sistemi anti-drone.

Le condizioni dell’accordo

Secondo Fedorov, l’obiettivo è “attrarre investimenti garantendo al contempo che le esigenze delle forze armate ucraine siano soddisfatte in via prioritaria”. “Le esportazioni sono consentite solo a condizione che siano garantite le forniture per l’esercito ucraino”, ha precisato. Secondo la vice primo ministro Yulia Svyrydenko, una quota compresa tra il 20% e il 30% dei proventi derivanti da tali esportazioni sarà “destinata a un fondo speciale del bilancio statale dedicato allo sviluppo dell’industria della difesa ucraina”. I piani per questa iniziativa erano stati annunciati nel settembre 2025 dal presidente Zelensky, il quale all’epoca auspicava di vendere droni ucraini agli Stati Uniti. Secondo i dati dell’Istituto di Kiel (Germania), dal 2022 l’Ucraina ha ricevuto oltre 214 miliardi di euro in aiuti dai Paesi europei e più di 115 miliardi di euro dagli Stati Uniti.

 

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