venerdì, Marzo 1, 2024
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E se Michelle Obama fosse il piano B dei Democratici? 

AGI . La salute, o meglio la memoria affaticata, del presidente Usa, Joe Biden, scatena speculazioni in Usa: ce la può fare un presidente 81enne, palesemente affaticato, e soprattutto con una memoria fallace, a reggere la campagna elettorale contro il probabile sfidante repubblicano alle presidenziali di novembre, Donald Trump, e soprattutto a sostenere altri 4 anni di mandato? Se lo stanno sicuramente chiedendo ai vertici del Partito Democratico, dove magari già si lavora a un ‘piano B’. Eppure, nonostante le voci insistenti secondo cui alla fine i Dem sceglieranno Michelle Obama per la ‘corsa’ alla presidenza, David Axelrod, il guru che organizzò le due campagne vincenti di Barack Obama, si dice scettico: “Lei non è una persona a cui piace la politica”,  ha detto alla Cnn lo stratega, che sicuramente conosce molto bene quella che è stata la First Lady Usa per otto anni. “Sarei sbalordito se acconsentisse. (Gli Obama) sentono di aver dedicato dieci anni della loro vita a questo. Ho altrettante possibilità di ballare al Balletto del Bolshoi l’anno prossimo”.

 

Alcuni giorni fa, prima che a Washington uscisse il clamoroso rapporto del ministero della Giustizia in cui è scritto nero su bianco che Biden ha buchi di memoria clamorosi, Cindy Adams, una delle giornaliste più note in Usa, ha rivelato al New York Post che Michelle Obama ha incontrato nel 2022 alcuni Ceo di hedge fund a New York e avrebbe annunciato di esser pronta all’impegno: “Mi candido e chiedo il vostro sostegno”.

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