AGI – “Ritornare a guardare con un occhio importante l’opera di Antonello da Messina non solo rende più fruibile la singola opera ma ne moltiplica l’importanza, l’attenzione e, quindi, la fruibilità“. Con queste parole il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha sottolineato il valore dell’esposizione in anteprima mondiale dell’Ecce Homo di Antonello da Messina, inaugurata nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva, sede della Biblioteca del Senato, alla presenza del ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Il dipinto, appena acquisito dallo Stato italiano, è arrivato questa mattina all’aeroporto di Fiumicino prima di essere trasferito nella sede dell’esposizione, dove resterà visibile per dieci giorni prima della destinazione definitiva al Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila.
“L’immagine di San Girolamo sul retro è consumata dai baci, come per i nostri santini. Questa è un’operazione non solo culturale ma anche sociale, forse anche socio-economica“, ha aggiunto La Russa. “La cultura, se ‘spesa’ bene, per cose che meritano, produce innanzitutto ricchezza dello spirito ma anche ricchezza materiale, come effetto collaterale”, ha concluso il presidente del Senato.
“Restituiamo alla disponibilità dei cittadini italiani un’opera di così grande valore“, ha commentato Giuli. “Quando abbiamo visto da Sotheby’s questo magnifico quadro abbiamo cominciato a parlare tutti molto piano”, si “è creato un clima di rispetto per qualcosa che ha una sua unicità“, ha proseguito il ministro della Cultura ricordando le fasi dell’acquisizione dell’opera presso la casa d’aste Sotheby’s di New York nel febbraio 2026.
“Un’opera che sintetizza quello che può essere il nostro programma come ministero della Cultura: vogliamo che questo quadro rappresenti un po’ il nostro modo di abitare la cultura come missione civile, ovvero far vedere che per un quadro di così grande valore – anche economico, pagato con i soldi dei contribuenti che riceveranno in cambio un patrimonio più forte dal punto di vista anche del valore culturale delle opere a disposizione – non esiste una residenza fissa. Vogliamo che le opere si mobilitino per svegliare le energie latenti di luoghi troppo spesso ignorati dal grande pubblico, allargare per quanto più possibile la capacità di accesso alla cultura e alla bellezza da parte dei nostri concittadini”.
Caratteristiche e storia dell’opera
La piccola tavola opistografa (cm 20,3 14,9 1), databile intorno al 1465, presenta sul recto la prima interpretazione antonelliana dell’Ecce Homo e sul verso un San Girolamo penitente in un paesaggio di gusto nordeuropeo. Si tratta dell’unico esemplare di questa iconografia rimasto fino a oggi in mani private. Riscoperta da Federico Zeri nel 1981, l’opera era appartenuta alla collezione Wildenstein di New York ed era probabilmente conservata in Spagna agli inizi del Novecento.
Orari e date dell’esposizione
L’esposizione sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 20, fino al 7 aprile, con aperture straordinarie già previste per sabato 28 e domenica 29 marzo e per il 4, 5 e 6 aprile (10-18).



