AGI – Un tetto al prezzo contro il caro carburanti per una durata iniziale di 30 giorni, con la possibilità di estensione fino a fine anno. È la mossa dell’Eni che ha fissato un price cap, ovvero un limite massimo al prezzo dei carburanti nella rete dei distributori Enilive in tutta Italia, anche in autostrada: gasolio non oltre 2,19 euro al litro e benzina non più di 1,99 euro al litro, ovvero circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali.
Una decisione che arriva alla vigilia della riduzione dello sconto sulle accise del diesel varato dal governo (in vigore fino a oggi e attualmente pari a 12,2 centesimi al litro, Iva inclusa, e che da domani si dimezzerà a 6,1 centesimi al litro fino al 5 ottobre). Palazzo Chigi ha ringraziato in una nota la società “per l’importante iniziativa” sottolineando che si tratta di “un lodevole atto di attenzione all’Italia, che va nella auspicata direzione di calmierare il caro carburante che, a causa del difficile contesto internazionale, sta colpendo le famiglie italiane”.
L’incontro tra Urso-Pichetto e le società del settore della raffinazione
Intanto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, hanno convocato per giovedì 8 ottobre le società operanti nel settore della raffinazione e della produzione di beni e prodotti derivati. L’incontro, spiega una nota, servirà a “valutare come le raffinerie nazionali possano aumentare la produzione dei principali prodotti per mitigare gli effetti dell’attuale scenario internazionale sull’approvvigionamento del Paese”.
Secondo gli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,154 euro al litro per la benzina e 2,338 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,247 euro al litro per la benzina e 2,421 euro al litro per il gasolio.
La nota dell’Eni
Il tetto al prezzo, spiega Eni, è legato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore e sarà applicato a partire da lunedì 28 settembre per una durata iniziale di 30 giorni e con possibilità di estensione fino alla fine dell’anno “in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti”.
“La contrazione dell’offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale che deriva dalle crisi geopolitiche in corso, associata alla carenza di capacità di raffinazione a livello europeo (quasi 30 raffinerie chiuse negli ultimi 15 anni) – sottolinea Eni in una nota – ha portato i prezzi dei carburanti a livelli estremamente onerosi per le famiglie e le aziende italiane”. In questo contesto, la società “intende dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela, che si unisce alle iniziative già intraprese dalla Società dallo scorso marzo attraverso un ribaltamento solo in via parziale dell’aumento delle quotazioni internazionali sui prezzi consigliati presso i propri distributori, assorbendone così una parte significativa”.
Eni ricorda inoltre di essere impegnata “nella gestione delle bioraffinerie realizzate a Venezia e Gela, nonché nello sviluppo e trasformazione di Livorno e in altri siti sul territorio nazionale, salvaguardando l’occupazione e l’ambiente, investendo capitali significativi nel territorio e preservando capacità di raffinazione (per di più in prodotti sostenibili) che altrimenti sarebbe mancata al mercato”.
Plaudono alla scelta di Eni le associazioni dei consumatori.
Le associazioni dei consumatori
Per il Codacons, si tratta “di un’ottima iniziativa per calmierare la crescita senza sosta dei listini alla pompa, e – osserva l’associazione – speriamo ora che altri marchi petroliferi seguano l’esempio di Eni introducendo un tetto massimo ai prezzi”. Il risparmio, secondo i calcoli del Codacons, sarà fino al 5 ottobre (data in cui entrerà in vigore il meccanismo delle accise mobili) di circa 11,2 euro su un pieno di benzina, 10,4 euro su un pieno di gasolio.
“Una notizia positiva in una valle di lacrime”, osserva Assoutenti evidenziando che “potrebbe avviare virtuosa spinta concorrenziale tra compagnie petrolifere”.
“Un’ottima notizia. Non possiamo che esprimere il nostro consenso e il plauso per questa iniziativa di Eni di mettere un tetto massimo al prezzo dei carburanti”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori sottolineando che “a fronte dell’immobilismo di questo Governo che fa sempre meno per il caro carburante mentre i prezzi salgono sempre più, superando ogni precedente storico, non possiamo che essere contenti che società quotate in borsa facciano più di quanto faccia la politica”.



