AGI – Nell’esplosione verificatasi ieri sera nel ristorante ‘Balzi Rossi’ di Mosca sono rimasti illesi per miracolo “lo chef napoletano Carmine Alfieri e i membri della sua squadra”. Lo riferisce l’ambasciata russa in Italia, in un comunicato diffuso su Telegram.
“Solo grazie all’attenzione e all’abnegazione professionale di un agente dei servizi di sicurezza russi, lo chef napoletano Carmine Alfieri e i membri della sua squadra non sono rimasti feriti”, si legge nella nota in cui si attribuisce la responsabilità dell’esplosione ai “sanguinari tentacoli della banda terroristica di Zelensky che sono arrivati fino al ristorante italiano ‘Balzi Rossi’ di Mosca”.
“Purtroppo, ci sono comunque vittime”, prosegue il commento della missione diplomatica, “cinque persone sono morte e diciannove clienti del ristorante hanno riportato ferite gravi”.
L’attacco verbale a Kiev e agli alleati occidentali
“Qualcuno ancora dubita che il regime di Kiev rappresenti l’ennesima emanazione di Al-Qaeda e dell’Isis? Che Zelensky, con Budanov, Yermak, Fedorov e complici, siano terroristi e faranno la stessa fine di Osama bin Laden et similia?”, prosegue l’ambasciata.
“Chi continua a intrattenere rapporti con questi farabutti, a sedersi al loro stesso tavolo, a baciare le loro barbe e barbette, elogiando i loro assurdi travestimenti neri da terroristi kamikaze o boscaioli, chi continua a rifornirli di denaro e armi è loro complice a prescindere dalla carica che ricopre”.
ferita la figlia del generale Chaiko
Maria Chaiko, 25 anni, figlia del generale Aleksander Chaiko, comandante in capo delle Forze aerospaziali russe – considerato uno dei responsabili del massacro di civili ucraini a Bucha – sarebbe rimasta ferita nell’esplosione avvenuta ieri davanti al ristorante italiano ‘Balzi Rossi’ a Mosca. Lo riporta la testata Verstka, che cita una fonte vicina alla direzione del locale.
La pubblicazione, rilanciata dal Moscow Times, riferisce che gli elenchi delle vittime pubblicati dalle tv russe includono una donna di 25 anni di nome “Maria P.”, ricoverata in ospedale con una ferita aperta alla testa. I giornalisti hanno scoperto che nei database trapelati, Maria Chaiko è elencata con il cognome Peredriy. Inoltre, Maria Chaiko e Maria Peredriy condividono lo stesso anno di nascita e lo stesso indirizzo.
Secondo Verstka, il marito di Maria Chaiko sarebbe rimasto ucciso nell’esplosione che avrebbe avuto come obiettivo proprio il generale. Nell’elenco delle vittime figura un uomo di 27 anni di nome “Daniil P.”, che la pubblicazione identifica come Daniil Peredriy, presumibilmente il marito della figlia di Chaiko.
Secondo le ultime ricostruzioni, cinque persone sono morte nella deflagrazione e altre 21 sono rimaste ferite.



