domenica, Giugno 7, 2026
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Etiopia: attacchi in Oromia, decine di civili uccisi

AGI – Almeno 11 civili, e forse molti di più, sono stati uccisi da uomini armati negli ultimi giorni in Etiopia nella regione dell’Oromia, secondo quanto riferito sabato all’Afp da tre testimoni. Le autorità federali hanno attribuito la responsabilità all’Esercito di Liberazione Oromo (OLA), un gruppo ribelle, senza però fornire un bilancio delle vittime. Una fonte medica ha parlato di 56 morti e 50 feriti, esprimendo il timore di un numero ancora maggiore di vittime.

Il conflitto in Etiopia con l’Esercito di Liberazione Oromo

Dal 2018, le forze federali combattono contro l’Esercito di Liberazione Oromo (OLA), designato dalle autorità come “organizzazione terroristica”. L’OLA afferma di combattere per i diritti dei circa 40 milioni di abitanti dell’Oromia, la regione più grande e popolosa del paese, dove si trova la capitale, Addis Abeba.

Le elezioni parlamentari nel mirino

L’OLA aveva annunciato l’intenzione di sabotare le elezioni parlamentari nel Paese dell’Africa orientale, che si sono tenute il 1 giugno.

L’attacco al villaggio di Eleta Chefa

Tiksa (il suo nome è stato cambiato, come per gli altri testimoni intervistati dall’AFP) vive nel distretto di Arsi, a circa 170 chilometri a sud di Addis Abeba. Racconta che a fine maggio alcuni aggressori armati di fucili hanno attaccato il suo villaggio di Eleta Chefa. “In totale, 11 persone che conoscevo personalmente sono state uccise nell’attacco”, afferma.

Testimonianze dei residenti

Il bilancio delle vittime degli attacchi, perpetrati tra il 31 maggio e il 3 giugno contro diversi villaggi, è confermato da Abel, un altro residente di Eleta Chefa, il quale spiega che gli aggressori hanno preso di mira principalmente cristiani ortodossi e musulmani “che cercavano di difenderci”. Entrambe le fonti hanno puntato il dito contro l’OLA (Organizzazione per la Liberazione di Algeri).

Il bilancio raccolto dalle strutture mediche

Amanuel, che lavora in una struttura medica e ha raccolto i corpi delle vittime in diversi villaggi, ha contato 56 morti e 50 feriti.

Il timore di un aumento delle vittime

Afferma di aspettarsi “un ulteriore aumento di queste cifre, poiché molte persone sono ancora sfollate e disperse nelle foreste, nascoste nelle chiese o ospitate da parenti”.

La posizione del governo etiope

In una dichiarazione rilasciata venerdì, l’ufficio del Primo Ministro etiope Abiy Ahmed ha espresso le proprie condoglianze a coloro che hanno perso i propri cari negli attacchi, prima di accusare l’OLA. La dichiarazione non ha fornito alcun dato sulle vittime.

Le accuse dell’OLA

Giovedì, l’OLA ha accusato le autorità federali di aver incoraggiato e alimentato la violenza interetnica.

 

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