lunedì, Luglio 6, 2026
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Furto milionario al museo Lalique in Francia: rubati gioielli per quattro milioni

AGI – Ancora un furto in un museo francese questa volta è avvenuto all’alba nella maison di vetri e gioielli di lusso Lalique, a Wingen‑sur‑Moder, nel nord‑est della Francia. I ladri – ancora da identificare – sono riusciti a sottrarre circa venti gioielli, per un valore stimato intorno ai quattro milioni di euro, secondo quanto riferito dall’azienda e da una fonte investigativa.

Il furto riaccende i riflettori sulla sicurezza dei musei francesi, già messa in discussione dopo la clamorosa rapina al Louvre dell’ottobre scorso, quando una banda riuscì a sottrarre gioielli per 102 milioni di dollari in meno di otto minuti.

 

 

Il colpo all’alba a Wimgen-sur-moder

Secondo le prime ricostruzioni, il ladro o i ladri si sarebbero introdotti nel museo intorno alle 5:30 del mattino, dirigendosi con precisione verso la sala dei gioielli, segno di una conoscenza dettagliata degli spazi espositivi. L’allarme è scattato, ma la banda è riuscita a dileguarsi prima dell’arrivo della sicurezza. A trovare la porta forzata è stata una addetta alle pulizie, che ha immediatamente allertato la polizia.

La stima preliminare parla di circa venti pezzi rubati, tutti di altissimo pregio. La valutazione definitiva è in corso, ma la perdita potrebbe aggirarsi attorno ai quattro milioni di euro. Il museo ha annunciato sul proprio sito che rimarrà chiuso per diversi giorni, il tempo necessario per completare i rilievi e ripristinare le condizioni di sicurezza.

Il museo Lalique e il valore simbolico del colpo

La stima preliminare parla di circa venti pezzi rubati, tutti di altissimo pregio. La valutazione definitiva è in corso, ma la perdita potrebbe aggirarsi attorno ai quattro milioni di euro. Il museo ha annunciato sul proprio sito che rimarrà chiuso per diversi giorni, il tempo necessario per completare i rilievi e ripristinare le condizioni di sicurezza.

Allarmi scattati ma nessun intervento

Intervistato dal quotidiano regionale Dernieres Nouvelles d’Alsace (DNA), Christian Dorschner, sindaco di Wingen-sur-Moder, una cittadina di 1.500 abitanti a circa 60 chilometri a nord-ovest di Strasburgo, si è detto “furioso”. “Tutti gli allarmi sono scattati, come previsto. E poi, a quanto pare, c’è stata una grave negligenza da parte della società di sicurezza: non sono intervenuti immediatamente, non hanno avvisato la polizia”, ha lamentato il sindaco.

 

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