martedì, Novembre 3, 2026
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Garlasco, la procura di Pavia chiede il processo per Sempio: “Dimostrerò la mia innocenza”

AGI – La procura di Pavia ha chiesto il processo per Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco. “La Procura di Pavia, valutati anche gli atti da ultimo depositati dalla difesa dell’indagato, ha richiesto in data odierna il rinvio a giudizio di Andrea Sempio davanti al Tribunale di Pavia”. Lo ha comunicato in una nota il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone.

Sempio è accusato di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti e futili per avere ucciso Chiara Poggi il 23 agosto 2007 a Garlasco. “Sono pronto e convinto che sarà dimostrata la mia innocenza”, è la reazione di Sempio, secondo quanto riferito dai suoi legali, alla notizia della richiesta di rinvio a giudizio.

La tesi

Napoleone riporta il capo d’imputazione identico a quello della chiusura delle indagini. “Dopo una iniziale colluttazione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra – si legge nell’imputazione – a seguito di ciò, la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina e, dopo che la parte offesa provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi in regione parieto-temporale sinistra, in regione parietale posteriore, lungo la linea mediana e in regione parietale sinistra paramediana, facendole perdere i sensi.

A seguito di ciò, spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi in regione parieto-occipitale sinistra, cagionando alla stessa gravi lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso.

Con l’aggravante di aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto. Con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”.

I legali di Sempio: “Pronti a fronteggiare l’accusa di omicidio”

“Siamo assolutamente pronti a fronteggiare questa imputazione a partire dalle questioni processuali per passare alle richieste di prova e infine al merito”, afferma l’avvocato Liborio Cataliotti che assieme ad Angela Taccia difende Sempio. “La richiesta di rinvio a giudizio era attesa e l’imputazione conforme rispetto alle nostre previsione – prosegue il legale in un messaggio video – sia per ciò che concerne la ricostruzione della dinamica del fatto che, del resto, la Bpa degli inquirenti e la stessa consulenza medico legale avevano tratteggiato nei termini dell’imputazione, sia per quanto concerne l’impostazione giuridico-penale perché le stesse aggravanti già erano state contestate nell’avviso di fine indagine”.

I legali di Stasi, “indagine seria e penetrante”

“La richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Sempio segna un passaggio decisivo di un’indagine seria e penetrante, effettuata per la prima volta dalla Procura della Repubblica di Pavia a 19 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, nonchè l’unico epilogo possibile a fronte del grave quadro investigativo emerso”, fanno sapere, in una nota, gli avvocati Antonio De Rensis e Giada Bocellari che assistono Alberto Stasi.

“Nonostante i continui e inutili tentativi di delegittimazione se non finanche di scherno, perpetrati ai danni di tutti coloro che in qualche modo hanno fortemente voluto far luce su una vicenda da sempre ricca di dubbi e anomalie – prosegue la nota – gli elementi di prova scientifici, dichiarativi, intercettivi e documentali acquisiti, secondo la Procura di Pavia, riscrivono totalmente la storia dell’omicidio di Garlasco”.

“Ferma la presunzione di innocenza e l’irrinunciabile diritto di difesa dell’imputato – ribadiscono i legali dell’unico condannato per l’omicidio di Chiara Poggi  , si auspica che, incardinato ora il processo, le energie siano orientate alla difesa della posizione di quest’ultimo e non si cerchino percorsi alternativi, attaccando ancora una volta la persona di Alberto Stasi, come avvenuto di recente peraltro su aspetti che non trovano alcun fondamento né connessione con l’omicidio addebitato oggi a Sempio: ogni tentativo in tal senso, oltre ad essere inutile, troverà, d’ora in avanti, una ferma risposta da parte della difesa Stasi. In tale situazione e alla luce dei gravissimi fatti emersi (e di quelli non ancora emersi ma di cui la difesa Stasi è in possesso), si ritiene che l’unico atteggiamento possibile, verso la persona di Stasi, sia quello di una rispettosa attesa del giudizio di revisione. Sui tempi, per ora, anche per la delicatezza della fase, non si possono e non si vogliono dare indicazioni ma si può solo dire che ci saranno aggiornamenti tra non molto”. 

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