lunedì, Luglio 15, 2024
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Giulia Tramontano “morta per emorragia”, sul suo corpo 37 coltellate

AGI – “Abbiamo identificato 37 lesioni, la lesione 6 ha intaccato la carotide esterna” e la “causa morte è un’acuta anemia metaemorragica”, ovvero “una massiva emorragia provocata da lesioni vascolari cervico-toraciche prodotte da arma da taglio. Non abbiamo riscontrato lesioni da difesa”. Lo ha affermato in aula il dottore Nicola Galante, uno dei medici legali del pool di consulenti che hanno eseguito l’autopsia di Giulia Tramontano, la donna di 29 anni uccisa dal compagno Alessandro Impagnatiello, imputato di omicidio pluriaggravato. L’esperto nella sua deposizione in merito all’arma del delitto ha inoltre parlato di “compatibilità generica” in relazione ai due coltelli da cucina sequestrati nell’appartamento di via Novella a Senago.

 

Si celebra inizialmente a porte chiuse la quinta udienza del processo. La Corte di assise di Milano, presieduta da Antonella Bertoja, ha accolto parzialmente l’istanza dei legali di parte civile che assistono la famiglia di Giulia Tramontano. Cronisti e pubblico, tra cui molte scolaresche, potranno rientrare in aula in secondo momento per la deposizione dei medici legali senza la visioni delle immagini. 

 

“Continueremo a lottare ogni singolo istante della nostra vita affinché sia tolta la libertà per sempre a chi ti ha negato la possibilità di essere una madre, una figlia, una sorella e tanto altro. Ti amo e mi manchi Giuliè”. Lo ha scritto su Instagram Mario Tramontano, fratello della vittima.

 

“Nulla ci restituirà Giulia, abbiamo gridato a voce alta e lo faremo ancora affinché sia fatta giustizia per lei e Thiago”, ha scritto sempre sui social il padre della ragazza. Oggi la famiglia non sarà presente in aula.

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