AGI – British International Investment (BII), l’istituzione britannica di finanziamento dello sviluppo e investitore a impatto, ha siglato un Memorandum of Understanding (MoU) con Africa50, piattaforma specializzata negli investimenti in infrastrutture africane, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione e mobilitare maggiori capitali destinati allo sviluppo infrastrutturale del continente.
L’accordo, annunciato durante l’Infra for Africa Forum 2026, svolto il 5 e 6 agosto in Tanzania, nasce dalla volontà condivisa delle due organizzazioni di contribuire a colmare il divario di finanziamento delle infrastrutture in Africa, favorendo l’afflusso di capitali pubblici e privati verso progetti capaci di sostenere la crescita economica, creare occupazione e migliorare le condizioni di vita delle comunità.
Energia, produzione elettrica, acqua, trasporti e logistica i campi di azione
Come prima concreta applicazione dell’accordo, BII ha impegnato 20 milioni di dollari nell’Africa50 Infrastructure Acceleration Fund, gestito da Africa Infrastructure Investment Partners, società controllata da Africa50. Il fondo investe in progetti e piattaforme infrastrutturali in tutto il continente, concentrandosi su settori strategici quali energia e produzione elettrica, acqua e servizi igienico-sanitari, trasporti e logistica, infrastrutture digitali e infrastrutture sociali. L’impegno di BII porta il fondo al suo quarto closing, per un valore complessivo di circa 330 milioni di dollari. Tra gli investitori figurano anche la Banca africana di Sviluppo, l’International Finance Corporation e oltre 20 investitori istituzionali africani.
Individuare opportunità di co-finanziamento e co-investimento
Il nuovo MoU crea un quadro per una collaborazione più stretta tra BII e Africa50 nel campo del finanziamento e dello sviluppo delle infrastrutture. La partnership si concentrerà in particolare sull’individuazione di opportunità di co-finanziamento, co-investimento e mobilitazione di capitali, oltre a rafforzare il coordinamento tra le due organizzazioni per accelerare la realizzazione di progetti infrastrutturali strategici in Africa.
“Il divario nel finanziamento delle infrastrutture africane rimane uno dei principali ostacoli alla crescita e allo sviluppo sostenibili del continente”, ha dichiarato Leslie Maasdorp, amministratore delegato di BII. Per Alain Ebobissé, amministratore delegato di Africa50, le esigenze infrastrutturali del continente non possono essere soddisfatte esclusivamente attraverso il capitale pubblico.
“Realizzare infrastrutture alla velocità e su scala richieste dall’Africa dipende dalla capacità di mobilitare capitali privati e istituzionali di lungo termine attraverso partnership solide”, ha sottolineato. L’iniziativa riserva un’attenzione particolare ai progetti di trasporti, energia, servizi idrici e igienico-sanitari, logistica e connettività digitale.
Tanzania, Marocco e Kenya tra i paesi coinvolti
Fra i Paesi coinvolti ci sono la Tanzania (sullo sviluppo di progetti Gnl), il Marocco (per la logistica portuale e la sicurezza alimentare), il Kenya e la regione dell’Africa orientale (sullo sviluppo di infrastrutture idriche).



