sabato, Aprile 13, 2024
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 Gucci, sogni e moda dialogano con il reale

AGI – “I miei sogni, così come la mia moda, dialogano sempre con il reale. Perché non sono alla ricerca di un altro mondo da abitare, piuttosto di modi per abitare questo mondo”. È il credo di Sabato De Sarno, direttore creativo di Gucci, alla seconda collezione per la maison, che ha portato in passerella oggi a Milano Fashion Week, la sua collezione autunno inverno 2024, alla Fonderia Carlo Macchi. “Cercare un piccolo gesto sovversivo. Guardare le cose da una prospettiva diversa da quella che si dà per scontato sia la più adatta, non attenersi alle regole. Questo è il mio modo di sognare, senza fretta, visualizzando e stratificando aspirazioni come fossero i mattoni di una casa – spiega De Sarno nel manifesto della collezione -. Nella mia moda come nei miei sogni, l’esercizio è lo stesso. Cercare nelle pieghe un vuoto che vuole essere riempito. Guardare il particolare da molto vicino, prima di sentirmi libero di allontanarmi alla ricerca di una prospettiva più ampia. Cogliere lo straordinario dove si dà per scontato che si trovi l’ordinario”.

In passerella hanno sfilato cappotti in panno dalla silhouette maschile, con l’abbottonatura nascosta sul retro. Lo stesso succede su bomber, caban, chiodi di pelle. I pizzi, ritagliati e ricomposti, si intarsiano con ricami, di altri pizzi o di velluti. Le sottovesti sono un insieme di strati sovrapposti. La maglieria si arricchisce con paillettes trasparenti o con le frange di cristalli che ricreano un motivo a coste. Spazio a bags and shoes. Tra le proposte, la nuova borsa a mano con il logo piatto e bucato per lasciare intravedere cosa c’è sotto, realizzata con una nappa da abbigliamento, si chiama GG Milano. E poi, una mezza luna ispirata a motivi equestri dell’archivio Gucci, interpretata con uno spirito modernista, decorata anch’essa da un nuovo logo.

 

E ancora, una clutch arricciata e trattenuta da una barra in metallo dorato che riproduce l’iconico bambù. Infine, una bucket Bamboo dalla forma ampia e avvolgente. Gli shorts cortissimi vengono portati con stivali da cavallerizza, ma in versione allungata. Anche in un’inedita declinazione cuissardes. I mocassini Horsebit si evolvono in un sandalo plateau dalla lavorazione pregiata, imbussolato in un pezzo unico. Una collana dell’archivio, in galvanica oro e dal motivo borchiato, si intreccia con un fiocco nel tono del capo più vicino al collo. Alla fine tutti in piedi ad applaudire lo stilista napoletano, che ha ringraziato facendo un giro sulla catwalk sulle note di Mark Ronson, mandando baci verso il pubblico mentre scandiva “I’m in love”. 

 

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