martedì, Luglio 16, 2024
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Il cinema torna in Sicilia… sui muri delle case

AGI – Il cinema fa capolino sui muri della Sicilia, come nella scena di “Nuovo Cinema Paradiso” il piccolo Alfredo proietta Totò su un edificio della piazza: così 29 artisti internazionali della Street art, provenienti da nove Paesi (Italia, Uruguay, Portogallo, Argentina, Serbia, Spagna, Canada, Germania e Stati Uniti) hanno realizzato trenta murales sulle case di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Corleone, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Prizzi e Roccamena, ovvero nel territorio di Ficuzza e della Valle del Sosio, nell’entroterra della provincia di Palermo.

 

Hanno cominciato a lavorare lo scorso 10 maggio e hanno concluso il 27 giugno opere che raffigurano elementi identitari dei luoghi, si ispirano a scene di importanti film, molti dei quali vincitori di premi Oscar (lo stesso “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, “E’ arrivata la felicita’”, “Accade una notte”, “L’eterna illusione” di Frank Capra), oppure ritraggono attori di fama internazionale. Tutti i soggetti a cui si sono ispirate le opere sono stati selezionati in base alla loro forte relazione con i territori coinvolti: attori e registi che hanno proprio li’ la loro origine, tra cui Al Pacino e Frank Capra, o film girati in queste aree. 

 

Il progetto si chiama ‘iART Fivas (dove Fivas è acronimo di Ficuzza e della valle del Sosio), e comprende altre attività tra cui: la creazione di centri culturali polivalenti, una mostra di pittura, l’installazione Noma, in collaborazione con Pif, la realizzazione di un docufilm.

 

 

“E’ un grande progetto artistico che vuole rilanciare lo stretto rapporto tra identità, il grande cinema e la Sicilia – spiega l’ideatore, progettista e direttore artistico Lucenzo Tambuzzo – e che vede come capofila il comune di Bisacquino. “iART ha quindi creato, attraverso l’arte urbana un innovativo e originale museo diffuso del cinema e delle identità, rivelando una relazione importante tra i Comuni dell’entroterra palermitano e Hollywood, dimostrandoci che questi territori sono solo apparentemente marginali: è qui che bisogna venire per trovare traccia del Dna di alcuni dei colossi del cinema mondiale. E’ qui che hanno preso forma alcuni dei film cult che hanno segnato l’immaginario collettivo dal 900 fino ai nostri giorni”.

 

 

“In questo viaggio – racconta Tambuzzo – i ritratti di Al Pacino, Totò Cascio, Filippe Noiret ed Ennio Morricone dialogano con opere dedicate a santi, madonne e maschere secolari pregnanti delle simbologie dei riti di passaggio. E ancora, le opere dedicate ai film di Frank Capra si relazionano con murales ispirati ai cicli del grano e agli straordinari paesaggi agrari documentati da Vittorio de Seta. Diverse anime che si compongono in un’armonia dell’assurdo, in cui grazie all’arte contemporanea il locale si pone al centro del globale, come sua imprescindibile origine e suo costante riferimento dialettico. E’ una nuova narrazione di questi luoghi, fuori dagli stereotipi, che compongono un messaggio corale di bellezza collettiva e di riscoperta di risorse locali che sono antidoto dell’illegalità e spunto per nuovi processi di rigenerazione urbana, sociale e culturale”.

 

“La realizzazione di questo progetto di Street art – dice il sindaco di Bisacquino Tommaso Di Giorgio – oggi considerato fra i più importanti in Italia, non è stata facile ma, alla fine, il risultato ottenuto ci dà tante soddisfazioni perchè ha reso i nostri Borghi molto più belli ed interessanti. Gli artisti hanno cambiato la fisiologia dei luoghi, creando di fatto anche un percorso artistico e culturale. I nostri borghi, grazie sono diventati una grande pinacoteca di capolavori di Street art e noi non vediamo l’ora di farli ammirare ai turisti che, sono certo, arriveranno sempre più numerosi nei nostri splendidi comuni, dove si ammirano anche meravigliosi santuari, castelli, bellezze naturalistiche e architettoniche, dove si può godere di un ottimo cibo e ci si può riappropriare di quella serenità che solo la natura incontaminata delle nostre montagne e delle nostre valli può assicurare”. 

 

 

 

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