giovedì, Maggio 21, 2026
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Il destino dei pinguini sarà deciso a Hiroshima da 58 Paesi

AGI – A Hiroshima il vertice dei 58 Paesi firmatari del Trattato sull’Antartico, con un’agenda che ha in cima la gestione dei crescenti flussi turistici e la protezione dell’ambiente, in particolare la tutela dei pinguini imperatore, a rischio estinzione. L’accordo internazionale del 1959 protegge il continente e la sua ricca fauna selvatica, lo designa come terra di scienza e pace e congela le rivendicazioni sul suo territorio.

“Le discussioni che si svolgono qui a Hiroshima sono particolarmente importanti in un momento in cui l’Antartide è sempre più colpita da sfide globali come il cambiamento climatico“, ha dichiarato in una conferenza stampa Francisco Berguno, segretario esecutivo del Segretariato del Trattato Antartico.

Il ruolo dell’Antartide nel clima globale

Berguno ha avvertito che il continente “svolge un ruolo cruciale nella regolazione del clima e degli oceani terrestri” e ha sollecitato “una visione a lungo termine, una gestione oculata e la fiducia internazionale”. “Le decisioni prese qui contribuiscono a garantire che l’attività umana in Antartide rimanga gestita con attenzione, responsabile dal punto di vista ambientale e basata su solide basi scientifiche”, ha aggiunto.

I partecipanti al vertice

Secondo l’agenzia stampa nipponica Jiji Press, circa 400 funzionari governativi e ricercatori provenienti da circa 50 Paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Russia e Ucraina, parteciperanno all’incontro. Del Trattato fa parte anche l’Italia, che ha firmato nel 1981.

La tutela dei pinguini imperatore

Tra le questioni più importanti figura la salvaguardia dei pinguini imperatore, che il mese scorso l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ha dichiarato specie in pericolo di estinzione. L’organizzazione ambientalista Wwf chiede che il vertice conferisca uno status di protezione speciale all’animale.

Impatto di turismo e navigazione

Una simile decisione comporterebbe restrizioni alla navigazione e al turismo, che stanno mettendo a dura prova questi uccelli marini. Il numero dei pinguini è crollato principalmente a causa dei cambiamenti climatici che causano lo scioglimento anticipato del ghiaccio marino, habitat in cui vivono, cacciano e si riproducono.

Il rischio estinzione entro fine secolo

“Queste icone del ghiaccio potrebbero imboccare la china scivolosa verso l’estinzione entro la fine di questo secolo, se non agiamo ora”, ha dichiarato Rod Downie, consulente capo del Wwf per le aree polari e oceaniche. Tuttavia non è ancora chiaro se la riunione riuscirà a raggiungere un consenso sul rafforzamento delle misure di protezione, con alcune fonti che ritengono improbabile un risultato positivo.

Il boom dei turisti in Antartide

Tra i punti principali all’ordine del giorno ci sarà anche il forte aumento dei turisti – quasi 120.000 nella stagione 2024-2025 – e i delegati valuteranno l’imposizione di quote o di limiti in alcune aree.

Le lacune normative

Gli esperti avvertono che i quadri normativi esistenti non tengono conto della crescente diversità delle attività turistiche nella regione, dal kayak al motociclismo, fino ai voli in mongolfiera. “Come regolamentare e gestire il turismo in Antartide è diventato un tema cruciale”, ha avvertito Hideki Uyama, il funzionario del ministero degli Affari Esteri giapponese, che presiederà il summit.

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