AGI – I servizi segreti turchi (Mit) hanno pubblicato il dossier su Thomas Edward Lawrence, conosciuto come Lawrence d’Arabia, la spia più conosciuta al mondo. Un documento risalente al 1929, quando l’agente britannico era il ricercato numero uno da parte dei turchi e secretato fino a oggi. L’uomo che guidò la rivolta araba contro l’Impero ottomano era finito nel mirino delle spie di Istanbul che ebbero non poche difficoltà a monitorarne le mosse.
Il dossier include una foto di Lawrence in uniforme e una serie di informazioni rispetto agli spostamenti, ma nulla riguardo la guerriglia che indeboliva l’impero dall’interno. Nel documento si legge che l’agente, che si spacciava per un archeologo, qualifica che aveva realmente acquisito con gli studi in Inghilterra, aveva viaggiato a lungo in Egitto, ma anche in Siria ed Iraq. In base alle informazioni raccolte dall’intelligence dell’Impero ottomano, in ogni Paese Lawrence si muoveva sotto diversa identità e vestendosi in maniera completamente diversa. Le spie ottomane tentarono di capirne le mosse prima in Egitto, dove in realtà si trovava il quartier generale dei servizi britannici che si occupavano del fronte mediorientale. Lawrence poi iniziò a cambiare nome e spostarsi in Siria e Iraq. Qui, dirà la storia dopo, con la copertura garantita da spedizioni archeologiche e grazie alla grande padronanza dell’arabo, per conto degli inglesi raccolse informazioni sulla costruzione della ferrovia dell’Hejaz, costruita dagli ottomani con l’aiuto della Germania.
Le attività di Lawrence e la ferrovia dell’Hejaz
Una infrastruttura che sarebbe servita a trasportare truppe e che finì nel mirino proprio delle milizie beduine di Lawrence, che ne fecero oggetto di attentati dinamitardi. Azioni di disturbo che si rivelarono decisive per far crollare i possedimenti ottomani in Medio Oriente. Lawrence venne poi tracciato dai turchi a Gerusalemme e in un ultimo a Khartoum, in Sudan, dove fu richiamato prima del rientro alla base del Cairo. Proprio a Gerusalemme Lawrence finì di nuovo nel radar delle spie di Istanbul. In base al dossier turco nella Città Santa Lawrence svolse attività politica e diplomatica e comparve vestito sia da religioso musulmano che da rabbino ebraico dopo una serie di incontri privati tanto con i rappresentanti della comunità islamica che di quella ebraica. L’attività di Lawrence è definita dalle spie ottomane “apertamente provocatoria”.
Cattura, torture e la fine di Lawrence
Secondo alcune ricostruzioni al limite tra letteratura e storia, Lawrence finì nelle mani dei turchi che lo torturarono nel nord della Siria. Tuttavia riuscì a giustificare gli occhi azzurrissimi dicendo di essere di origine circassa e fu liberato, ma non evitò le frustate e le torture che, secondo alcuni, alimentarono la sua ossessione per il contatto fisico, che evitava in ogni maniera. Crollato l’Impero ottomano e finita la guerra Lawrence tornò in Inghilterra. Nel 1935 la morte in seguito a un incidente in motocicletta su una strada di campagna. Le circostanze dell’incidente non furono mai chiarite del tutto.



