AGI – In Arabia Saudita un team di scienziati ha portato alla luce i corpi perfettamente mummificati di sette ghepardi. La scoperta è stata effettuata da una missione archeologica con in testa un ricercatore dell’Università di Firenze Joan Madurell-Malapeira.
“Non ho mai visto una cosa del genere“, il commento di quest’ultimo. Si tratta infatti di una scoperta senza precedenti, effettuata nelle grotte di Lauga, nella zona di Arar, nel nord dell’Arabia Saudita.
Sette ghepardi mummificati tra 130 e 800 anni fa
In attesa della datazione precisa le prime stime indicano che questi animali siano stati mummificati tra i 130 e gli 800 anni fa. Lo stesso scavo ha portato alla luce anche le ossa di altri 54 esemplari di questo animale, conosciuto per essere il mammifero più veloce al mondo. Il ritrovamento ha trovato spazio nella rivista “Communications Earth and Environment“.
Allo studio le tecniche di mummificazione
Ora gli sforzi degli scienziati sono concentrati nella datazione e sulle tecniche utilizzate per la mummificazione. Si ritiene comunque che la stabilita’ climatica e la totale assenza di umidità garantite dalla caverna abbiano favorito la eccellente conservazione di queste sette mummie di ghepardo.
Il mistero delle 54 ossa
Gli archeologi stanno inoltre cercando di svelare il mistero dietro la grande quantità di ossa di questo animale, ben 54, ritrovate vicino le 7 mummie. Si ritiene che le caverne della zona fossero un luogo in cui questi animali, ora estinti in Arabia Saudita, venivano a dare alla luce la prole. Allo stesso tempo la conservazione nelle caverne ha tenuto le ossa fuori dalla portata di avvoltoi o iene.



