AGI – Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, incontrerà il suo omologo russo, Vladimir Putin, a Mosca la settimana prossima. Lo riporta l’agenzia Tasnim. Pezeshkian è atteso nella capitale russa in occasione di un vertice dei Paesi esportatori di gas.
Media: “C’è un piano per uccidere funzionari e diplomatici Usa”
Intanto cresce sempre di più la tensione tra Teheran e Washington. L’Iran ha intensificato gli sforzi per uccidere diplomatici e funzionari statunitensi in Medio Oriente. E’ quanto emerge da un documento della National Intelligence americana datato 23 ottobre e inviato al segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Secondo il testo, diffuso da Axios e Ap, alcuni piani sarebbero già in uno stato avanzato. La Cnn, nel frattempo, ha confermato l’ulteriore riduzione del personale diplomatico statunitense nella regione, anche in vista del timore di una ripresa degli scontri militari.
Il memorandum di una pagina, firmato dal direttore dell’agenzia, Jack Clayton, avverte che l’Iran ha “aumentato in modo significativo gli sforzi per prendere di mira il personale statunitense” in Medio Oriente e negli altri Paesi ma non menziona possibili obettivi o altri dettagli. Clayton ha anche espresso preoccupazione perché queste informazioni non stanno raggiungendo un numero sufficiente di funzionari e ha chiesto di abbassarne a questo scopo il livello di riservatezza.
Nei giorni scorsi il dipartimento di Stato ha ordinato al personale non essenziale dell’ambasciata a Riad e dei consolati a Gedda e Dhahran di lasciare l’Arabia Saudita insieme alle famiglie. E’ stato inoltre ridotto lo staff delle ambasciate in Giordania, Libano, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.
Teheran: nessun permesso alle navi Usa di entrare nel Golfo persico
Il capo di stato maggiore dell’esercito iraniano, Ali Abdollahi, ha dichiarato che alle navi da guerra statunitensi non sarà consentito l’ingresso nelle acque del Golfo Persico “in nessuna circostanza”. “Non permetteremo la presenza di navi da guerra statunitensi nel Golfo in nessuna circostanza e in nessun momento”, ha affermato il generale Abdollahi, secondo quanto riportato dalla televisione di stato Irib. Le dichiarazioni arrivano dopo il recente intensificarsi delle minacce di Stati Uniti e Israele alla Repubblica Islamica negli ultimi giorni. “Il presidente americano starà sognando di vedere le sue forze armate entrare di nuovo nel Golfo Persico. Porterà questo sogno nella tomba”, ha aggiunto Abdollahi.
Ieri sera due petroliere hanno preso fuoco dopo aver urtato una mina nello Stretto di Hormuz, come annunciato dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in un comunicato pubblicato su Sepah News. Ieri l’ambasciatore di Washington ad Ankara, Tom Barrack, ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero colpire l’Iran già questo fine settimana. Il presidente americano Donald Trump resta nondimeno “aperto a un accordo” con Teheran, ha aggiunto il diplomatico americano.



