AGI – In vista dell’interrogatorio di Jacques Moretti previsto per lunedì 2 novembre a Sion, l’avvocato di parte civile Alfredo Zampogna ha chiesto nei giorni scorsi alla Procura vallese che vengano desecretati e messi a disposizione delle parti gli atti degli accertamenti sui movimenti di denaro negli ultimi anni dell’ex gestore del “Le Constellation”.
Nell’istanza visionata dall’AGI il legale, che assieme al collega Vinicio Nardo assiste i familiari di Chiara Costanzo, la sedicenne ragazza milanese tra le 41 vittime del rogo, scrive che “l’audizione del 2 novembre rende necessario prendere visione degli atti per preparare con piena cognizione domande, osservazioni e contestazioni e contribuire al pieno accertamento dei fatti”.
Gli accertamenti sui movimenti finanziari
Zampogna sostiene che gli accertamenti sui movimenti finanziari da parte dell’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) siano legati all’inchiesta per omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo condotta dalle pm Catherine Seppey e Victoria Roth.
Il punto di partenza del ragionamento è che, se si dovesse arrivare a una condanna per la coppia, “nessun bene o patrimonio risulta allo stato attuale sottoposto a garanzia in vista del risarcimento delle parti civili e anche la rogatoria della Francia in questo senso è stata respinta”. Eppure, evidenzia l’avvocato italiano, Jacques e Jessica “abitano in uno chalet di lusso e continuano ad avere uno stile di vita agiato, hanno auto di grossa cilindrata e sostengono elevate spese scolastiche per i figli”. Inoltre “le attuali condizioni di Jacques, che sembrerebbe essere stato separato forzatamente dalla moglie e che già in passato aveva richiesto rinvii per ragioni legate allo stress, potrebbero essersi aggravate al punto da indurlo ad accedere a fondi segreti nel tentativo di sottrarsi all’esito del procedimento”.
Il tema del segreto istruttorio
Il tema per il legale è la “proporzionalità del mantenimento del segreto”, in nome della quale ipotizza che potrebbero essere omissati dalla Procura alcuni elementi sensibili, ma dovrebbero essere messi a conoscenza delle parti “estratti, relazioni, sintesi degli elementi finanziari”.
Quantomeno, si potrebbe revocare almeno parzialmente il segreto “limitato agli atti pertinenti con l’interrogatorio del 2 novembre”. Se non fosse possibile nemmeno questo, in estrema ipotesi Zampogna invita a rinviare l’interrogatorio. Al momento non c’è stata alcuna risposta da parte della Procura. Quel che è certo è che Jessica non ci sarà, dopo la rinuncia della magistratura a sentirla insieme a Jacques sulla base di una relazione che la descrive in uno stato di estrema fragilità. Nella notte tra l’11 e il 12 agosto scorso, la donna ha denunciato il marito per violenze domestiche.



