venerdì, Maggio 24, 2024
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JUANA JIMENEZ

Considerata una delle attrici Trans più importanti e talentuose a livello internazionale, Juana Jimenez è un’artista a completa: canta, balla, recita;  vincitrice di ben 38 premi cinematografici Internazionali, dal Los Angeles Film Awards all’Hollywood North Film Awards, al New York Movie Awards, al Barcelona Planet Film Festival, da alcuni anni è anche regista e produttrice cinematografica. Nel mondo LGBTQ+ è una delle icone gay piu’ amate, e noi abbiamo avuto la fortuna di intervistarla per voi.

Juana, come hai cominciato a lavorare nell’ambito dello spettacolo?

Dunque, pensandoci un po’ penso fin da piccola… anzi, a quei tempi ero “piccolo”, e facevo parte della compagnia di danza della mia scuola; facevamo spesso spettacoli di danza e io ne facevo sempre parte, anche quando veniva preparato un lavoro teatrale… a quel tempo, stavo sempre con l’ansia di esibirmi! Poi a 15 anni iniziai con gli spettacoli di trasformismo nella mia città, in Colombia, e lì ho cominciato ad esibirmi, imitando le cantanti degli anni ’80… quelli sono stati i miei primi passi sul palcoscenico; per quanto riguarda invece cinema e televisione, il mio primo film fu la pellicola Besame mucho, diretto da Maurizio Ponzi, nel lontano 1998! Quel film mi aprì tutte le porte a questo splendido mestiere, che ci fa sognare, ridere e divertire, un mondo sicuramente non facile… però per mia fortuna sono riuscita a lavorare sempre.

Juana, in passato hai gestito un locale, a Roma, chiamato Cinepub, dove si esibivano molti artisti e drag queen. Che rapporti hai con l’arte drag?

Per me il Cinepub e le drag sono state un modo per ritornare un po’ ai miei inizi, quando mi esibivo nei locali in Colombia, nelle performances di trasformismo; ecco, questo era il mondo drag, una fantasia di colore e di piume, in cui il significato è essere più appariscente di quella donna che tutti vogliono essere. 

Juana, tu sei stata protagonista di molti film, tra i quali “Lo chiamavano Jeeg Robot”… raccontaci della tua carriera al cinema.

Sono stata protagonista di diversi film. Su Jeeg Robot ho una bellissima parte, anche se non ero protagonista; è però un film che mi ha dato molto, nonché era la prima volta che facevo un film d’azione, il che mi ha dato molta soddisfazione. Per quanto riguarda la mia carriera, ho avuto l’opportunità di lavorare con grandi “mostri” del cinema italiano,i attrici ed attori, primo fra i quali Nino Manfredi, che tengo nel cuore, o in Manuale d’Amore, dove ci sono la Bellucci, Verdone, Scamarcio…o ancora in Piovuto dal Cielo, con Lino Banfi, Stefania Sandrelli… per arrivare a “Harmonie, La Reina de la noche, il mio film, diretto ed interpretato da me… qui ho cominciato a fare la regista.

A proposito di questo, hai altri progetti in cantiere come regista?

Per rispondere a questa domanda devo tornare un po’ indietro… e parlare ancora del Cinepub: era un locale che la sera ospitava spettacoli drag, ma durante la mattina venivano fatti dei corsi di recitazione e di regia, ai quali -essendo la proprietaria del locale- assistevo tutti i giorni. E grazie a questo ho imparato molto, e ho cominciato a sognare di fare un giorno la regia. Prossimamente ho in serbo un horror-thriller, di cui sto completando la scrittura.

Juana, cosa ti sentiresti di consigliare ai giovani futuri attori?

Solo una cosa: tutti gli attori sognano di essere sempre protagonisti, ma la vera bravura dell’attore è anche quella di far diventare una piccola parte un ruolo importante, che arrivi al pubblico e che rimanga nel cuore e nella mente di molti spettatori.

Ringraziamo dunque Juana e speriamo di rivederla molto presto al cinema!

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