venerdì, Novembre 6, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Israele: finisce l’era Netanyahu, Herzog domenica nominerà premier Eisenkot

AGI – Israele va verso un cambio di governo. L’era Netanyahu è giunta al tramonto. Al termine delle consultazioni, il presidente israeliano Isaac Herzog ha annunciato che conferirà domenica l’incarico per la formazione di un nuovo governo. “I risultati delle consultazioni possono sembrare chiari, ma l’autorità che mi è conferita dalla legge è di determinare chi ha la capacità di formare un governo, e questo non è del tutto chiaro, dato il veto reciproco tra i blocchi e all’interno dei blocchi stessi”, ha dichiarato Herzog ai media al termine degli incontri con i partiti.

Il presidente ha spiegato che cercherà di determinarlo “direttamente e rapidamente” in conversazioni personali con alcuni dei leader dei partiti, nelle quali, ha detto, non lascerà “nulla di intentato” per “costruire un governo stabile e buono per il popolo di Israele“. Herzog ha riferito che gli incontri con i partiti sono stati “aperti, schietti e anche incisivi”, e che ha posto “domande difficili” per spingere tutti “alla flessibilità e ad aprire la mente a percorsi diversi“.

L’ipotesi della condivisione del potere

Durante le consultazioni, il presidente ha sollevato con diversi partiti la possibilità di una “condivisione del potere” o di un governo di unità per evitare una nuova ripetizione elettorale, un’opzione che hanno rifiutato sia Yashar!, il partito del favorito Gadi Eisenkot, sia Beyajad degli ex primi ministri Naftali Bennet e Yair Lapid.

Il sostegno a Gadi Eisenkot

Durante le consultazioni tenute dal presidente Isaac Herzog, Gadi Eisenkot ha ottenuto sostegno sufficiente per un mandato a formare il governo. L’ultima delegazione ricevuta è stata quella di Yashar!, il partito di Eisenkot, che ha ovviamente dato indicazione per il proprio leader. Al momento quindi Eisenkot può contare teoricamente su 67 dei 120 deputati della Knesset e l’appoggio delle liste arabe. In un comunicato, infatti, la formazione ha precisato di aver comunicato al presidente Isaac Herzog “la decisione di raccomandare che Gadi Eisenkot riceva l’incarico di formare il governo”. Una scelta, ha spiegato, che risponde “alla richiesta popolare di impedire il ritorno al potere di Netanyahu e del suo governo”.

L’alternativa con gli ultraortodossi

Ma questa non è l’unica soluzione. Il puzzle, infatti, è ancora complesso e l’idea che circola è di un esecutivo con gli ultraortodossi, sostenuto da 61 deputati. Secondo i media israeliani, Avigdor Lieberman ha revocato il suo veto di lunga data nei confronti dei partiti ultraortodossi e sono in corso negoziati con Giudaismo unito della Torah, che non ha dato il suo endorsement a Benjamin Netanyahu durante il colloquio con Herzog. Le trattative sono incentrate su una proposta di legge del 2018 sull’esenzione dal servizio militare obbligatorio per gli studenti delle yeshiva, allora promossa da Lieberman. Secondo questo scenario alla guida dell’esecutivo dovrebbero alternarsi Eisenkot e Lieberman.

 ​ Read More 

​ 

VIRGO FUND

PRIMO PIANO