AGI – Sono passati tre anni dall’attacco del 7 ottobre 2023 in Israele in cui Hamas uccise 1.300 persone e ne rapì 250. Il Consiglio di Ottobre, che rappresenta le famiglie dei soldati caduti e i sopravvissuti alla prigionia, si è riunito per un minuto di silenzio davanti alla Knesset. I partecipanti tenevano in mano cartelli con le foto degli ostaggi uccisi e alcuni sventolavano bandiere israeliane.
Israele ricorda la strage del 7 ottobre
L’attacco del 7 ottobre da parte di Hamas causò la morte di circa 1.300 persone e il rapimento di 250, nel giorno più sanguinoso della storia di Israele. Le cerimonie sono iniziatr alle 6,29 del mattino (ora locale), l’orario in cui iniziò l’attacco. I sopravvissuti e i familiari delle vittime si sono riuniti al Kibbutz Re’im, sede del festival musicale Nova, dove i terroristi di Hamas massacrarono 378 persone e ne presero in ostaggio 44, portandole a Gaza. Cerimonie ed eventi commemorativi si svolgeranno durante la giornata in tutto il Paese.
Il minuto di silenzio in 500 città israeliane
Centinaia di migliaia di israeliani, in oltre 500 località del Paese, si sono fermati a mezzogiorno in punto per un minuto di silenzio in memoria delle vittime uccise e dei caduti del 7 ottobre e per chiedere l’istituzione di una commissione d’inchiesta statale. Lo ha riferito l’October Council, precisando che all’iniziativa hanno partecipato ospedali, università, scuole, enti locali, aziende e altre organizzazioni.
A Tel-Aviv la commemorazione principale
Alcuni comuni esporranno le bandiere a mezz’asta. La cerimonia principale, organizzata dai sopravvissuti e dai familiari delle vittime, si terrà alle 21,15 presso il Parco Yarkon di Tel Aviv, con la curatela dell’organizzazione Kumu (“Alzati”).
Lunedì scorso, giorno della commemorazione ebraica stabilito dal governo, si sono svolte le cerimonie ufficiali di Stato in memoria dell’attentato. Anche le comunità ebraiche di tutto il mondo terranno eventi commemorativi.
Il minuto di silenzio promosso dal “Consiglio di Ottobre”
Gli israeliani iniziano a riunirsi, da questa mattina, in tutto il Paese per commemorare il terzo anniversario del massacro. A mezzogiorno, il “Consiglio di Ottobre” – il gruppo composto da sopravvissuti e familiari delle vittime – promuoverà un minuto di silenzio a livello nazionale.
Anche le comunità ebraiche di tutto il mondo organizzeranno eventi commemorativi. Intanto, gruppi anti-Israele all’estero hanno programmato proteste e manifestazioni per la giornata di oggi
Nuovi attacchi di Israele a Gaza
Nella giornata di oggi, mercoledì 7 ottobre, Israele ha condotto nuovi attacchi a Gaza, proprio mentre ricorreva il terzo anniversario delle incursioni di Hamas del 7 ottobre; le autorità palestinesi hanno riferito di due vittime. Dal luogo del festival musicale si sono sentite forti esplosioni provenienti da oltre il confine, a Gaza, proprio mentre all’alba i familiari si sono riuniti per ricordare gli oltre 300 israeliani uccisi da Hamas tre anni prima.
A Gaza City, l’ospedale Al-Shifa ha segnalato la morte di due persone in seguito a un attacco israeliano avvenuto durante la notte.
La protezione civile di Gaza ha identificato una delle vittime come Mohamed Tamous, precisando che si trattava di un volontario dell’agenzia, attiva nei soccorsi d’emergenza sotto l’egida di Hamas.
Il 7 ottobre 2023
Il 7 ottobre di tre anni fa, i miliziani di Hamas assaltano i kibbutz, le città di confine e il festival di Nova lanciando l’operazione diluvio di Al-Aqsa, uccide circa 1.300 persone e ne sequestra altre 250 portandole in ostaggio a Gaza.
Due giorni dopo il governo di Tel Aviv decide per l’assedio completo della Striscia iniziando i bombardamenti contro i vertici di Hamas e i civili. Secondo le autorità della Striscia, sono state 74mila le vittime palestinesi dopo il 7 ottobre 2023.



