sabato, Settembre 26, 2026
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Israele verso il voto: calano gli Haredi e sale l’estrema destra

AGI – A poco più di un mese dalle elezioni del 27 ottobre in Israele, prosegue lo stallo con il blocco della coalizione di governo che è sceso a 49 seggi contro i 55 dell’opposizione, entrambi sotto la maggioranza dei 61 seggi necessari per creare un governo.

Il quadro politico d’Israele

È la fotografia scattata dal sondaggio settimanale di Maariv che ha rilevato l’indebolimento dei partiti ultraortodossi Shas e United Torah Judaism, ognuno dei quali ha perso un seggio fermandosi a 6, e il rafforzamento dell’estrema destra di Otzma Yehudit che arriva a 9. Il Likud del premier Benjamin Netanyahu mantiene i 18 seggi, l’ultradestra di Sionismo Religioso sta a 6 e il partito Amcha Israel di Ofer Winter 4. 

I movimenti all’opposizione e nei partiti arabi

Nel blocco di opposizione, continua l’indebolimento di Yeshar di Gadi Eisenkot, che questa settimana perde un altro seggio, arrivando a 22, mentre si rafforzano i Democratici che aumentano di 2 seggi, raggiungendo quota 11. Insieme e Yisrael Beitenu mantengono i risultati della settimana precedente, rispettivamente a 13 e 9. L’unione tra i riservisti e il partito economico rimane a 4 seggi, cosi’ come i partiti arabi (Ra’am e Lista comune), che si attestano a 12 seggi.

Il duello per la leadership

Secondo il sondaggio di Maariv, Eisenkot continua a essere in vantaggio su Netanyahu come candidato migliore per fare il premier, con il 47% a suo favore e 39% per lo sfidante. L’indagine mostra inoltre che circa la meta’ degli elettori dei partiti di opposizione (48%) preferirebbe che si annunciasse subito che il candidato premier del blocco sarà il leader della lista che riceverà il maggior numero di voti. 

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