venerdì, Agosto 7, 2026
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Italia e Senegal rafforzano il partenariato nello sviluppo degli ecosistemi agro-alimentari

AGI – Rafforzare la cooperazione nel settore agricolo e della sicurezza alimentare. Questo l’obiettivo dell’incontro a Roma tra il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste italiano, Francesco Lollobrigida, e l’omologo senegalese Cheikhou Oumar Ba.

Il programma AREA Africa

Al centro del confronto il programma AREA Africa (Rafforzamento degli ecosistemi agro-alimentari in Africa), iniziativa promossa nell’ambito della Cooperazione italiana che punta a rafforzare gli ecosistemi agroalimentari attraverso formazione, assistenza tecnica, trasferimento tecnologico e sviluppo di filiere agricole sostenibili.

Lollobrigida ha ribadito l’importanza strategica del partenariato con Dakar, confermando la disponibilità dell’Italia a proseguire il lavoro con le autorità senegalesi per individuare nuove opportunità di collaborazione a beneficio dei produttori agricoli e delle comunità locali.

Da parte senegalese è stata manifestata la volontà del nuovo governo di imprimere un’accelerazione al progetto AREA. L’Italia ha confermato la piena disponibilità a collaborare in tutte le fasi del percorso, garantendo il necessario supporto tecnico e istituzionale. 

Cosa prevede il piano

Il programma prevede per il Senegal un contributo pubblico italiano di 67 milioni di euro, approvato nell’ambito della Cooperazione allo sviluppo, cui si affianca un investimento di pari importo del partner privato.

L’iniziativa interesserà la regione della Casamance e vedrà il coinvolgimento del CIHEAM di Bari e di realtà italiane di primo piano come il Gruppo BF.

Il Progetto AREA è un’iniziativa da 199 milioni di euro finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) e inserita nel Piano Mattei. Sviluppato da CIHEAM Bari e Gruppo BF SpA, mira a migliorare la sicurezza alimentare e le infrastrutture rurali in Congo, Senegal e Ghana.

Ridurre il grado di dipendenza dall’estero

L’obiettivo principale è quello di rafforzare le filiere agro-alimentari delle Nazioni coinvolte per ridurre il grado di dipendenza dall’estero in materia alimentare, attraverso la realizzazione di Model farm.

Il programma coinvolge attivamente i Ministeri dell’Agricoltura, le Agenzie, gli Enti di ricerca e formazione, le Università, la società civile, le cooperative agricole e i gruppi informali di piccoli agricoltori in ciascuno delle Nazioni coinvolte. Inoltre, mira a valorizzare i principali attori italiani nel settore, le istituzioni, le organizzazioni della società civile e il settore sociale, per un’azione congiunta del sistema italiano di cooperazione allo sviluppo.

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