AGI – È stato arrestato in Egitto Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra, la donna italiana bloccata nel paese con la bimba di 3 anni perché condannata a sei mesi di carcere per adulterio dopo una denuncia presentata dall’uomo fermato oggi dalle autorità egiziane. Lo hanno riferito fonti informate.
L’arresto in Egitto per minacce
L’uomo, condannato anche in Italia per atti persecutori, è stato arrestato a Hurgada dopo le minacce rivolte al console onorario italiano nella città egiziana. Tamer aveva in passato rivolto minacce anche nei confronti di altri funzionari della rete dell’ambasciata d’Italia in Egitto, inclusa la console, oltre che nei confronti della ex moglie, Nessy Guerra, madre della bambina italo-egiziana di tre anni.
Le sentenze in Italia per i reati di atti persecutori e lesioni personali
Hamouda è stato condannato in via definitiva in Italia per reati quali atti persecutori e lesioni personali, furto e truffa, oltre ad aver ricevuto in Egitto diverse denunce penali, da ultimo per diffamazione e molestie sessuali.
La donna condannata in Egitto per adulterio
In Egitto, il 28 aprile scorso, Nessy Guerra, originaria di Sanremo, era stata condannata a sei mesi di carcere nell’ambito di un procedimento per presunto adulterio, previsto come reato penale nell’ordinamento egiziano. Una sentenza che ha confermato il verdetto di primo grado del 19 febbraio scorso, a seguito della denuncia presentata dall’ex marito italo-egiziano.
L’appello via Instagram di Nessy Guerra dopo la condanna di fine aprile
L’impegno della Farnesina
La Farnesina, attraverso l’Ambasciata d’Italia al Cairo e la rete consolare al Cairo e Hurghada, segue il caso di Nessy Guerra con la massima attenzione da diversi mesi, assicurando assistenza legale e protezione alla connazionale e alla figlia, oltre a varie forme di sostegno anche economico, amministrativo e personale.
L’Egitto ha vietato l’espatrio a Nessy Guerra e alla figlia
Nel corso della vicenda, le autorità egiziane non hanno autorizzato la partenza dal Paese della bambina, oggetto di una contesa legale per l’affidamento; sulla minore il padre ha fatto imporre dai giudici un divieto di espatrio.
L’Italia chiede il rispetto dei diritti
“Il caso – aveva reso noto la Farnesina in una nota del 28 aprile scorso – viene ripetutamente posto all’attenzione delle autorità egiziane dall’Ambasciatore d’Italia al Cairo e dallo stesso Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ne ha discusso direttamente con il Ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty, ribadendo la necessità di garantire pieno rispetto dei diritti della cittadina italiana e della minore”.
Nessy Guerra: “Ho paura di perdere la bambina e di finire in carcere”
“Questa notizia non ce l’aspettavamo, sono sconvolta, ho paura di perdere la mia bambina, ho paura di finire in prigione in Egitto“. L’appello via Instagram lanciato da Nessy Guerra, dopo la conferma della condanna in appello di fine aprile.
“Non so più come fare a chiedere aiuto, abbiamo fatto centinaia di appelli, ma nessuno ci ascolta; ci troviamo a distanza di tre anni sempre peggio. L’unica cosa che io ho cercato di fare è scappare da quell’uomo con la mia bambina e proteggerla e ci ritroviamo qua. Spero davvero che chi di competenza, il governo italiano, le istituzioni, si mettano una mano sulla coscienza e ci aiutino perché non riusciamo più ad andare avanti in questa situazione. Questa storia sta diventando insostenibile“.
Renzi: “Il governo riporti a casa Nessy Guerra”
“Nessy Guerra è una ragazza italiana che lotta per la sua libertà e per la sua bambina, vittima di un uomo violento. È stata condannata in Egitto a sei mesi di carcere per il ‘reato’ di adulterio. Vive nascosta e nella paura. Il suo ex ha di recente aggredito un diplomatico italiano ed è stato per questo arrestato. L’Italia ha ora una occasione concreta: non può continuare a restare a guardare. Il Governo la riporti a casa”, è l’appello del segretario di Italia Viva, Matteo Renzi.



