lunedì, Gennaio 19, 2026
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La pm: “Federica è stata uccisa in casa”. Il cadavere interrato e coperto da rovi

AGI – Secondo l’impianto accusatorio della procura di Civitavecchia, Federica Torzullo è stata uccisa “in casa” tra le ultime ore dell’8 gennaio e le prime luci del 9 gennaio. Lo si legge nella nota firmata dal procuratore Alberto Liguori. “Federica non esce da casa dalle ore 19.30 dell’8 gennaio – si legge nella ricostruzione -, invece l’indagato lo farà il giorno 9 gennaio alle 7.30 per recarsi al lavoro per pochi minuti, per poi far rientro in casa”, differentemente da quanto sostenuto da Carlomagno quando ha affermato che “in casa non aveva fatto rientro nonostante avesse tentato di farlo convinto di avervi lasciato il portafoglio”.

Il corpo di Federica è stato ritrovato “interrato in una buca scavata con mezzo meccanico, ricoperta da rovi all’interno di un fondo attiguo a quello in cui ha sede la ditta di movimento terra della famiglia Carlomagno”. Lo spiega in una nota il procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori che ricostruisce le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, della compagnia di Bracciano, della stazione di Anguillara e del Ris di Roma.

Le tracce biologiche e i reperti analizzati dal Ris

Il Ris di Roma ha analizzato le tracce di sangue rinvenute, tra l’altro, “nel bagagliaio e varie tracce biologiche nel vano dell’auto; tracce di sangue sui vestiti da lavoro dell’indagato, sul pavimento dell’ingresso, nella cabina armadio della camera da letto di Federica, sul manico del badile e sul mezzo meccanico all’interno del magazzino della ditta di famiglia e, infine, su un asciugamano trovato all’interno di una cava per inerti”. Questi reperti sono cruciali per l’accusa di omicidio aggravato.

Pericolo di inquinamento probatorio e il fermo di Carlomagno

Per la PM, ora il pericolo è quello di inquinamento probatorio: è questa la motivazione alla base del fermo di polizia giudiziaria nei confronti di Claudio Carlomagno. Carlomagno, si legge in una nota della Procura di Civitavecchia, “è in grado di influenzare la raccolta della prova dichiarativa avendolo già fatto con una persona informata dei fatti”. Manca, inoltre, l'”arma del delitto” e lo stesso potrebbe, se libero, “ostacolarne la ricerca, nonostante nell’immediatezza la procura di Civitavecchia abbia sequestrato l’abitazione, le autovetture e l’azienda e, ciononostante, l’arma del delitto non si trova”. Carlomagno è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di omicidio aggravato.

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