domenica, Luglio 5, 2026
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La Russia minaccia la Polonia. E dopo gli aiuti dell’occidente a Kiev “è guerra vera”

AGI – La Russia minaccia la Polonia per i droni forniti da Varsavia all’Ucraina. “Ci sono molte aziende in Polonia che producono droni che poi volano verso di noi e attaccano le nostre forze armate. Ovviamente, non c’è niente di buono in questo”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov secondo il quale le autorità di Varsavia dovrebbero riconsiderare la situazione. “Hanno validi motivi per pensarci”, ha aggiunto Peskov intervistato dall’agenzia di stampa Viesti, ricordando che Mosca ha un elenco delle imprese che producono droni per Kiev in numerosi paesi europei. “Non vorrei certo trasformarmi in un profeta di sventura, ma il fatto che questo stia accadendo in territorio polacco è semplicemente una chiara dimostrazione di forza”, ha aggiunto Peskov secondo quanto riportano le agenzie russe.

Cremlino: dopo gli aiuti dell’occidente all’Ucraina è guerra vera

‘L’operazione militare speciale’ russa in Ucraina si sta gradualmente trasformando in una guerra su vasta scala, poiché i finanziatori occidentali stanno di fatto partecipando ai combattimenti a fianco di Kiev, ha sottolineato inoltre Peskov. “È in corso una guerra, una vera guerra”, ha detto. Tutto è iniziato come un’operazione militare speciale, ma “continua come una guerra, perché Berlino, Parigi, L’Aia, Oslo e, purtroppo, Washington sono alle spalle di Kiev”, ha aggiunto.

Il Cremlino auspica che l’Ue non interferisca nei negoziati

La Russia auspica che l’Unione europea non riesca a vanificare completamente le prospettive di colloqui di pace in Ucraina, ha dichiarato ancora Peskov, assicurando che la Russia resta aperta ai colloqui di pace sull’Ucraina e che conta sulla mediazione degli Stati Uniti in questo processo. “Ci auguriamo che l’Unione europea non riesca a distruggere completamente queste prospettive”, ha sottolineato Peskov, come riporta Ria Novosti.

Colloquio Zelensky-Macron, coordinare la pressione su Mosca

L’Ucraina e la Francia hanno coordinato le proprie posizioni in merito alla pressione diplomatica sulla Russia, alla situazione sul campo di battaglia e al rafforzamento della difesa aerea ucraina. Lo riportano i media ucraini riferendo di una telefonata tra il presidente Volodymyr Zelensky e l’omologo francese Emmanuel Macron. Il capo dell’Eliseo “conosce perfettamente tutti i dettagli delle prospettive diplomatiche attuali” ha detto Zelensky che ha sottolineato l’importanza di garantire che le azioni dei partner nei negoziati e le pressioni sulla Russia siano il più possibile coordinate.

“È importante che ogni passo che compiamo nei negoziati, nell’esercitare pressione sulla Russia e nell’avvicinare la pace, sia compiuto con la massima preparazione e coordinamento con i partner chiave”, ha affermato il presidente. Inoltre, il capo dello Stato ucraino ha sottolineato la necessita’ che l’Europa partecipi al processo diplomatico relativo alla guerra. “La nostra posizione è che l’Europa deve essere impegnata in un processo diplomatico e che la voce dell’Europa deve contare”, ha sottolineato Zelensky.

Da domani al via esercitazioni navali congiunte Cina-Russia

Via da domani alle esercitazioni navali congiunte di Russia e Cina. Le marine di entrambi i Paesi condurranno le esercitazioni “Joint Sea-2026” nello “spazio aereo e nelle aree marittime al largo di Qingdao”, un importante porto militare nella Cina orientale, ha riferito il Ministero della Difesa cinese. Una volta concluse le esercitazioni, “parte delle forze di entrambi i Paesi parteciperà a una pattuglia marittima congiunta” in un’area del Pacifico, ha aggiunto. L’iniziativa “mira ad affrontare congiuntamente le sfide alla sicurezza e a preservare la pace e la stabilità nella regione”, ha dichiarato il ministero.

Secondo un altro comunicato delle forze armate cinesi, la Cina parteciperà con due cacciatorpediniere, una fregata, un sottomarino, una nave di rifornimento e una nave di soccorso. La Flotta russa del Pacifico ha specificato che le esercitazioni si svolgeranno dal 6 al 13 luglio nel Mar Giallo, che separa la Cina dalla penisola coreana. In una dichiarazione riportata dalle agenzie di stampa russe, la flotta russa ha indicato che le manovre includeranno “operazioni di salvataggio congiunte”, “missioni di guerra antisommergibile e di difesa aerea” ed “esercitazioni congiunte di tiro di artiglieria” Un incrociatore, una corvetta, un sottomarino diesel e una nave di soccorso russi sono giunti al porto di Qingdao per partecipare alle esercitazioni.

 

 

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