lunedì, Febbraio 26, 2024
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

L’ARTE QUEER A VIENNA: LA BELLEZZA DELLA DIVERSITÀ

Una mostra che che mette in discussione i vecchi modelli di identità al prestigioso Albertina Modern di Vienna.

Da venerdì, l’Albertina Modern Museum di Vienna presenta The Beauty of Diversity, una grande mostra in cui gli artisti LGBTIQ, le donne e le persone di colore sono al centro della scena. L’Albertina Modern è uno dei principali musei d’arte moderna e contemporanea di livello mondiale in Austria e, come afferma autocriticamente lo stesso catalogo della mostra, in passato l’Albertina ha minimizzato la diversità. Sono state esposte soprattutto opere di uomini bianchi ed eterosessuali, come Albrecht Dürer, Egon Schiele e Pablo Picasso

La mostra attuale pone deliberatamente un focus diverso. Le opere affrontano, tra le altre cose, questioni di politica identitaria relative al genere, alla razza e alla classe. Mettono in discussione vecchi modelli di identità e attirano l’attenzione sulla bellezza della diversità, degli estranei e degli altri. La mostra dà grande importanza ad artisti provenienti da altri continenti come Africa, Asia, Sud America e Australia.

Un passaggio politico difficile.

L’iniziativa dell’Albertina arriva in un momento particolare per l’Austria. Quest’anno verrà eletto un nuovo parlamento e secondo i sondaggi il partito estremista di destra della Libertà (FPÖ) conquisterà la maggioranza dei voti. L’FPÖ rifiuta miglioramenti a favore delle persone queer e delle altre minoranze. Con la mostra “La Bellezza della Diversità” l’Albertina chiarisce di rifiutare il sentimento anti-queer e il razzismo.

I curatori hanno suddiviso le opere in diverse aree tematiche importanti per gli artisti LGBTQ+, le donne e le persone di colore. Nella sezione “Self-Empowerment” si possono ammirare, ad esempio, fotografie provocatorie dell’artista tedesco Jürgen Klauke. Klauke è uno dei pionieri dell’arte queer nei paesi di lingua tedesca. Pioniere della cosiddetta “body art”, fa del proprio corpo il mezzo di varie performance. Nel suo lavoro esamina criticamente le identità di genere socialmente determinate.

Ossessioni e arte.

Da vedere anche le opere sul tema delle ossessioni esposte all’Albertina Modern. In psicologia, le ossessioni sono pensieri ricorrenti e incontrollabili. Questi possono essere di natura sessuale, ma includono anche tabù sociali e personali. “Le ossessioni scrivono storie di vita, gettano le vite nel caos, spingono le persone a raggiungere le massime prestazioni – e possono distruggerle. Quelli che la conoscono l’amano e la odiano; Chi non li conosce si sente escluso dall’Olimpo degli iniziati”, scrivono i curatori nel catalogo della mostra.

Per info: ALBERTINA MODERN

VIRGO FUND

PRIMO PIANO