venerdì, Maggio 29, 2026
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Le Nazioni Unite e l’Italia stanno rafforzando i servizi essenziali di dialisi nel Sudan orientale.

AGI – L’Ufficio delle Nazioni Unite per i Servizi di Progetto (UNOPS) e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) hanno firmato ufficialmente un accordo da 4,5 milioni di euro per avviare la Fase VI dello sviluppo della Cittadella Sanitaria di Kassala. Questa iniziativa, della durata di 36 mesi, mira ad ampliare e modernizzare significativamente l’accesso alle cure nefrologiche per i pazienti in dialisi appartenenti alle fasce più vulnerabili della popolazione dello Stato di Kassala.

Il Sudan sta attualmente attraversando una grave crisi umanitaria, con un conflitto iniziato nel 2023 che ha reso inutilizzabili tra il 70% e l’80% delle strutture sanitarie nelle aree colpite. Lo Stato di Kassala, che ospita milioni di residenti, oltre 108.000 rifugiati e un numero crescente di sfollati interni, sta registrando un enorme aumento della domanda di cure mediche specialistiche. Attualmente, il centro di dialisi della Cittadella Sanitaria di Kassala copre solo circa il 40% del fabbisogno effettivo. Il personale medico, altamente mobilitato, lavora in condizioni estremamente difficili, spesso con giornate lavorative che superano le venti ore.

Risposta alle esigenze sanitarie urgenti

Grazie a questo nuovo contributo di 4,5 milioni di euro da parte di AICS, UNOPS implementerà una strategia completa per le infrastrutture e gli approvvigionamenti al fine di rispondere a queste esigenze urgenti. Il progetto prevede la costruzione di un ampliamento del centro di dialisi esistente per ospitare un maggior numero di unità di trattamento e alleviare l’attuale sovraffollamento.

Nuove unità e attrezzature mediche

Saranno inoltre realizzati un nuovo pronto soccorso e un’area di isolamento dedicata ai pazienti affetti da malattie infettive. Il programma include anche l’acquisto e l’installazione di sei nuove macchine per dialisi, insieme a sistemi di approvvigionamento idrico portatili per le emergenze e i pazienti in isolamento.

Supporto logistico e continuità dei servizi

A supporto delle attività quotidiane della struttura e della gestione logistica delle emergenze, saranno forniti anche veicoli essenziali, tra cui un minibus e un pick-up. Questo accordo segna la sesta fase di una solida e duratura partnership tra il governo italiano e UNOPS, volta a trasformare la Cittadella della Salute di Kassala in un centro medico di eccellenza.

Cooperazione a lungo termine tra Italia e ONU

Dal 2017, questa cooperazione ha permesso l’attuazione del piano generale del sito, la riabilitazione del centro diagnostico e della banca del sangue e il progresso nella costruzione di una nuova unità di chirurgia generale.

L’impegno dell’Italia in Sudan

Durante la presentazione del progetto, il 21 maggio, l‘Ambasciatore italiano in Sudan, Michele Tommasi, ha sottolineato il continuo e pieno impegno dell’Italia nei confronti del popolo sudanese in questo momento particolarmente difficile. Ha affermato che questo investimento in servizi essenziali contribuisce direttamente al miglioramento delle condizioni di vita e al rafforzamento della resilienza locale.

Responsabilità collettiva e resilienza sanitaria

Secondo Michele Morana, responsabile dell’ufficio AICS di Addis Abeba per il Sudan, garantire l’accesso ai servizi sanitari vitali è una responsabilità collettiva nell’attuale contesto di crisi prolungata. Ha spiegato che questa partnership con l’UNOPS e il Ministero della Salute dello Stato di Kassala non solo rafforzerà i servizi di dialisi, ma svilupperà anche un’infrastruttura sanitaria resiliente in grado di servire le comunità locali, i rifugiati e gli sfollati interni.

Un intervento vitale nel Sudan orientale

Worknesh Mekonnen, Direttrice dell’Ufficio multi-paese dell’UNOPS per il Corno d’Africa e Rappresentante presso l’Unione Africana, ha espresso la sua profonda gratitudine al governo italiano e all’AICS per il loro continuo sostegno e il generoso contributo. Ha affermato che questo progetto va ben oltre le infrastrutture, rappresentando un intervento vitale che porta dignità, speranza e assistenza essenziale a migliaia di persone vulnerabili nel Sudan orientale.

 

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