AGI – Marine Le Pen condannata a 45 mesi di interdizione dalle cariche pubbliche, di cui 30 con la condizionale, può teoricamente candidarsi alla presidenza della Repubblica nel 2027. La Corte d’Appello di Parigi l’ha anche condannata a un anno di arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La leader di estrema destra aveva subordinato la sua candidatura alla condizione di non essere condannata a indossare il braccialetto elettronico.
“I fatti sono gravi” nonostante “l’assenza di arricchimento personale”, ha commentato la presidente della Corte d’Appello di Parigi, Michele Agi, pronunciando la sentenza di appello per Le Pen nel caso degli assistenti parlamentari europei del Front National.
La pena di ineleggibilità
Le Pen ha scontato la pena di ineleggibilità ed è legalmente idonea a candidarsi alle elezioni presidenziali della primavera dell’anno prossimo. La leader dell’estrema destra francese e’ stata condannata in appello a un periodo di ineleggibilità di 45 mesi, di cui 30 con la condizionale. Il tribunale ritiene che abbia già scontato 15 mesi del periodo di ineleggibilità a partire dal 31 marzo 2025. E’ pertanto idonea e può legalmente candidarsi alle elezioni presidenziali.



