AGI – Chi sa che le spugne utilizzate per lavare i piatti devono essere igienizzate regolarmente e sostituite ogni mese? E chi sa che cuocere eccessivamente alimenti come pane e patate può favorire la formazione di sostanze dannose per la salute? Più della metà dei giovani intervistati in un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) non ne è a conoscenza. Sono alcuni dei risultati dell’indagine “Mangia Sicuro”, condotta nell’ambito del progetto Sicurezza alimentare casalinga (Sac) dell’Iss, che ha coinvolto, tra gli altri, 400 giovani tra i 18 e i 30 anni impegnati nella gestione della spesa e nella preparazione dei pasti.
Per affrontare le lacune nelle conoscenze e nelle abitudini domestiche, l’Istituto lancia oggi sui propri canali social “Fuori sede, dentro la cucina – Per non laurearsi in intossicazione alimentare”, la sua prima webserie dedicata alla sicurezza alimentare in casa.
Un progetto pensato per i giovani fuori sede
L’iniziativa è rivolta soprattutto ai giovani che iniziano a vivere da soli e devono imparare a gestire autonomamente la conservazione degli alimenti, la pulizia degli utensili e la preparazione dei pasti.
La serie è composta da quattro episodi, che saranno pubblicati online con cadenza quindicinale.
I dati: spugne, cotture e conservazione degli alimenti
I dati dell’indagine evidenziano alcune criticità nelle conoscenze relative alla sicurezza alimentare. Tra i 400 partecipanti di età compresa tra 18 e 30 anni, 237, pari al 59,3 per cento, non sapevano che le spugne per i piatti devono essere igienizzate regolarmente e sostituite ogni mese.
Altri 217 rispondenti, il 54,3 per cento, hanno dichiarato di non sapere che una cottura eccessiva di alimenti come pane e patate può favorire la formazione di sostanze potenzialmente dannose per la salute.
Le carenze su frigorifero e surgelati
Le lacune riguardano anche la conservazione degli alimenti. Sono 187, pari al 46,8 per cento, i partecipanti che hanno dichiarato di non conservare le uova nel ripiano centrale del frigorifero, all’interno della confezione originale, secondo la modalità richiamata dall’indagine.
Per quanto riguarda i surgelati, 188 giovani, il 47 per cento del gruppo considerato, non hanno risposto alla domanda sulle corrette modalità di trasporto e scongelamento.
Quest’ultimo dato segnala una mancata risposta, che non equivale necessariamente a una conoscenza errata delle procedure. I risultati riguardano i giovani che hanno partecipato all’indagine e non costituiscono, sulla base delle informazioni diffuse, una stima rappresentativa dell’intera popolazione italiana tra i 18 e i 30 anni.
La webserie: le avventure di Marco in cucina
Per tradurre le indicazioni scientifiche in comportamenti quotidiani, l’Iss ha scelto il linguaggio della narrazione audiovisiva. La webserie racconta le esperienze di Marco, uno studente fuori sede alle prese con le prime responsabilità nella gestione della cucina. Nella prima puntata, disponibile da oggi, il protagonista riceve il tradizionale “pacco da giù”, con alimenti e pietanze preparati o selezionati dalla famiglia.
Deve quindi decidere quali prodotti conservare in dispensa e quali riporre in frigorifero, rispettando le condizioni necessarie per mantenerli sicuri fino al consumo. Negli episodi successivi Marco affronta altre situazioni comuni nella vita domestica: padelle da sostituire, taglieri utilizzati senza le necessarie precauzioni e spugne conservate troppo a lungo.
Ad accompagnarlo nei diversi problemi è la madre, che attraverso messaggi vocali e consigli interviene per ricordargli le corrette pratiche di gestione degli alimenti.
L’obiettivo: prevenire contaminazioni e malattie alimentari
La serie affronta in particolare la conservazione dei cibi, l’igiene delle superfici e degli strumenti di cucina, la manutenzione degli utensili e la necessità di separare gli alimenti crudi da quelli pronti al consumo, per ridurre il rischio di contaminazioni.
“L’obiettivo – ha sottolineato Antonella Maugliani, responsabile scientifica del progetto Sac – è trasformare informazioni scientifiche e raccomandazioni di salute pubblica in indicazioni semplici, concrete e facilmente applicabili nella vita di tutti i giorni”.
“La sicurezza alimentare, infatti, non riguarda soltanto la scelta degli ingredienti o la qualità dei prodotti acquistati, ma anche i gesti quotidiani che compiamo in cucina. Piccole attenzioni possono contribuire a ridurre il rischio di contaminazioni e di malattie di origine alimentare”, ha aggiunto Maugliani.
La prevenzione passa dalla cucina di casa
Le malattie trasmesse dagli alimenti possono essere favorite anche da comportamenti domestici scorretti, come la conservazione inadeguata dei prodotti, la contaminazione tra alimenti o la pulizia insufficiente delle superfici utilizzate per prepararli. La prevenzione passa quindi anche attraverso conoscenze pratiche che permettano di riconoscere e ridurre i rischi nella gestione quotidiana della cucina.
La webserie, diretta da Pierluigi Salmucci e interpretata da Niccolò Minio Paluell nel ruolo di Marco, utilizza situazioni ironiche e dialoghi immediati per rendere accessibili queste informazioni, con particolare attenzione a chi si trova per la prima volta a organizzare autonomamente la propria alimentazione.
L’iniziativa si inserisce nelle attività di comunicazione del progetto Sac e punta a trasformare i risultati dell’indagine sulle conoscenze dei giovani in uno strumento di educazione sanitaria, attraverso quattro episodi dedicati agli errori più comuni nella preparazione e nella conservazione dei pasti.



