AGI – Il governo incassa la fiducia alla Camera sui primi due articoli della legge elettorale, che disciplina il nuovo sistema di voto per l’elezione dei deputati. Alla prima fiducia i voti a favore sono 226, i contrari 147 e 3 astenuti. Alla seconda fiducia posta dal governo sull’articolo 2i voti a favore sono 227, i contrari 149 e 3 gli astenuti. La terza ed ultima fiducia, sull’articolo 3, sarà votata domani.
Legge elettorale, la Camera conferma la fiducia al governo sull’articolo 1
La maggioranza si presenta compatta all’appuntamento con il primo voto di fiducia. I presenti alla votazione sulla prima fiducia posta dal governo sull’articolo 1 della legge elettorale sono 376, i votanti 373 (3 gli astenuti, tutti delle Minoranze linguistiche).
I voti dell’Aula di Montecitorio
I voti favorevoli alla fiducia sono 226, quindi 6 in meno rispetto ai numeri su cui la maggioranza può contare alla Camera (232, non contando il presidente Fontana e la presidente del Consiglio Meloni). Scorrendo i tabulati della votazione, sono 4 i deputati del centrodestra assenti ‘giustificati’ perchè in missione: 2 di FdI (tra cui il ministro Lollobrigida); 1 della Lega (il ministro Giorgetti) e 1 di Forza Italia (il deputato Orsini).
Non hanno invece partecipato al voto ma non risultano in missione 3 deputati della Lega, 1 di FI (la deputata Fascina), 1 di Noi moderati. In tutto, quindi, gli assenti della maggioranza alla prima votazione sono 8 (non considerando però la premier, che risulta in missione). Infine, ai voti a favore devono essere sommati anche i sì di Lorenzo Cesa e Manlio Messina (entrambi del gruppo Misto). Anche nelle fila delle opposizioni le assenze sono minime, tra i deputati in missione e quelli che non hanno partecipato al voto.
L’articolo 2 della legge elettorale
Sono iniziate nell’Aula della Camera le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sull’articolo 2 della legge elettorale, relativo al nuovo sistema di elezione del Senato.
Terminate le dichiarazioni di voto, avrà inizio la votazione per appello nominale sulla fiducia posta dal governo sull’articolo due.



