AGI – La nuova attività vulcanica dell’Etna, registrata nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio, sta causando pesanti disagi al trasporto aereo in Sicilia. L’aeroporto Fontanarossa di Catania ha dovuto disporre il blocco integrale di tutte le attività: sono sospesi sia i voli in arrivo sia quelli in partenza. Lo stop, inizialmente previsto fino alle 12, è stato prolungato al momento fino alle ore 14. Per l’aviazione l’allerta Vona resta rossa. A causa dell’eruzione in corso sull’Etna, i settori dello spazio aereo C1 e B3, situati a sud del vulcano, sono attualmente chiusi al traffico aereo. Questi settori, sottolinea Itamilradar, includono sia l’aeroporto di Catania-Fontanarossa sia le basi aeree militari presso Nas Sigonella e Sigonella Air Base.
I problemi legati alla cenere vulcanica non risparmiano i collegamenti marittimi: a causa dell’attività dell’Etna si registrano forti ritardi e disagi anche per i traghetti in Sicilia, in particolare sulle linee che collegano l’isola con il resto d’Italia. A causa della chiusura dello scalo etneo, intanto, numerosi voli sono stati dirottati sull’aeroporto di Palermo. La Gesap, società di gestione del Falcone-Borsellino, sta coordinando gli arrivi straordinari per limitare i disagi. Resta invece regolarmente attivo lo scalo di Comiso.
L’appello della Sac ai passeggeri
La Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania, segue l’evolversi della situazione e ha lanciato un appello ai viaggiatori per evitare il caos nei terminal: “I passeggeri sono pregati di non recarsi in aeroporto se non dopo aver verificato con la compagnia aerea lo stato del proprio volo”.



