venerdì, Aprile 17, 2026
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Liberare Hormuz senza gli Usa. Oggi a Parigi l’Europa capirà come fare

AGI – Una missione “multinazionale pacifica destinata a riportare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz ” quando sarà cessata la guerra. È il tema che si discuterà oggi a Parigi durante il vertice promosso dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro britannico, Keir Starmer. Parigi e Londra non hanno specificato il numero dei partecipanti all’incontro, che si terrà in videoconferenza, ma ci si aspetta la partecipazione di una quarantina di Paesi: i principali della UE, compreso l’Italia, Canada e Giappone.

Il vertice è stato preceduto da una riunione dei capi militari di diversi Paesi, a cui ha partecipato anche l’Italia ieri e due giorni fa, sempre nella capitale francese. Una riunione tecnica pensata per pianificare come coordinare un eventuale futuro intervento di sminamento delle acque attraverso cui transita, tra l’altro, il 20% del petrolio mondiale.

L’Europa si muove dunque per formare una sorta di ‘coalizione dei volenterosi’ sul modello Ucraina al fine di agevolare la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, anche attraverso l’invio di navi sminatore e altre navi militari. Il piano entrerebbe in vigore solo dopo la guerra: Macron e Starmer hanno parlato esplicitamente di missione “puramente difensiva“, separata dagli sforzi statunitensi “quando le condizioni di sicurezza lo consentiranno”. Il capo dell’Eliseo e il primo ministro britannico hanno fin dall’inizio chiarito di non voler prendere parte attivamente al conflitto. Ancora oggi durante il question time alla Camera dei Comuni, Starmer ha ribadito che quella di Usa e Israele in Iran “non è la nostra guerra”.

Una missione senza gli USA

Il piano per ‘liberare’ lo Stretto di Hormuz prevede una missione difensiva internazionale che non include le parti “belligeranti”, ovvero Stati Uniti, Israele e Iran, chiarisce Parigi. Diplomatici europei hanno confermato al Wall Street Journal che le navi europee non saranno sotto il comando americano. Malgrado il pressing e le accuse del presidente americano Donald Trump.

L’obiettivo del piano europeo sarebbe quello di infondere fiducia alle compagnie di navigazione affinché possano utilizzare lo Stretto una volta terminati i combattimenti. Lo sminamento è un settore della potenza militare in cui l’Europa possiede molte più risorse rispetto agli Stati Uniti, che hanno in gran parte dismesso la propria flotta di dragamine, mentre le potenze europee ne hanno oltre 150, secondo gli analisti citati dal Wall Street Journal. Il processo si prevede lungo e complesso, ma l’obiettivo finale è quello di garantire scorte e sorveglianza militari regolari, tramite fregate e cacciatorpediniere per garantire la sicurezza del transito nello stretto.

Il formato Aspides

La missione allo studio degli europei potrebbe ispirarsi all’Operazione Aspides della forza navale dell’Unione Europea, scrive ancora il Wsj. Nel 2024 diversi Paesi dell’UE hanno collaborato per fornire una scorta navale al traffico commerciale nel Mar Rosso e protezione dagli attacchi degli Houthi. Anche in quel caso la natura della missione, cui ha partecipato anche l’Italia, è stata puramente difensiva. Francia, Italia, Germania e Grecia hanno fornito fregate ed elicotteri a rotazione per contribuire a respingere gli attacchi missilistici e dei droni degli Houthi.

Berlino verso il via libera, rebus India e Cina

Il piano europeo probabilmente includerà la Germania, che finora si era mostrata pubblicamente riluttante a contemplare un coinvolgimento militare. La Germania, che potrebbe contribuire inviando dei dragamine, ha tuttavia rigide limitazioni costituzionali che regolano dispiegamenti di questa natura e per partecipare a una ‘missione Hormuz’, il governo dovrebbe ottenere l’autorizzazione parlamentare basata su solido mandato internazionale. Sempre il Wall Street Journal, citando funzionari britannici e francesi, riporta che Francia e Regno Unito avrebbero invitato anche Cina e India a partecipare alla missione, ma né Pechino né Nuova Delhi hanno commentato.

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