lunedì, Giugno 1, 2026
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L’Iran sospende i negoziati con gli Usa, chiude Hormuz e minaccia attacchi sul Nord di Israele

AGI – L’Iran ha sospeso lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti in segno di protesta “contro i crimini sionisti” in Libano. Lo ha riferito l’agenzia iraniana Tasnim. “Le forze armate iraniane e tutti i rami del Fronte della Resistenza sono determinate a reagire ai crimini sionisti”, si legge. “I negoziatori iraniani hanno sottolineato la necessità di fermare immediatamente le operazioni aggressive e brutali dell’esercito del regime sionista a Gaza e in Libano, nonché la necessità di un ritiro completo del regime dai territori occupati in Libano”, ha spiegato ancora Tasnim. “Finché le posizioni dell’Iran e della resistenza non saranno soddisfatte su questi punti, non ci saranno negoziati”, ha ribadito.

Media: Teheran chiuderà Hormuz e punta Bab el-Mandeb

L’Iran intende chiudere completamente lo stretto di Hormuz e punta a bloccare anche Bab el-Mandeb, sul Mar Rosso. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, vicina i Pasdaran. Dopo l’offensiva israeliana in Libano, Teheran “ha messo in agenda la determinazione a bloccare completamente lo stretto di Hormuz e ad attivare altri fronti, tra cui quello dello stretto di Bab el-Mandeb, al fine di punire i sionisti e i loro sostenitori”, ha assicurato Tasnim. 

Teheran, violare la guerra in Libano è violarla ovunque

L’Iran è tornato a ribadire che considera il cessate-il-fuoco stabilito con gli Stati Uniti valido su tutti i fronti, compreso il Libano. E avvertito di possibili conseguenze. “Il cessate-il-fuoco tra Iran e Stati Uniti è inequivocabilmente un cessate-il-fuoco su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano. La sua violazione su un fronte è una violazione su tutti i fronti”, ha spiegato su X il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. “Gli Stati Uniti e Israele sono responsabili delle conseguenze di qualsiasi violazione”, ha ammonito. 

L’Iran agli abitanti del Nord di Israele: “Possibili attacchi, andate via”

Il quartier generale Centrale del comando unificato iraniano Khatam al-Anbiya ha avvertito i residenti nel nord di Israele di possibili attacchi. “In considerazione delle reiterate violazioni del cessate il fuoco per parte del regime, in caso di attuazione di questa minaccia, avvertiamo i residenti delle regioni settentrionali e degli insediamenti militari nei territori occupati: se non vogliono subire danni, abbandonino la zona”, ha dichiarato il comandante, Ali Abdollahi, a quanto riporta l’agenzia Tasnim.

Trump: “Non informati sullo stop ai negoziati ma il silenzio fa bene”

Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato alla NBC News di non essere stato informato della decisione iraniana di sospendere i negoziati.
“È giusto dirlo, perché sono più abili negoziatori che combattenti”, ha affermato in una breve telefonata. “Ma non ci hanno informato di questa decisione”.”Questo non significa che inizieremo a bombardare la zona”, ha aggiunto Trump. “Manterremo il blocco”. “Penso che abbiamo parlato troppo se volete sapere la verità. Penso che stare in silenzio sarebbe molto buono”, ha aggiunto. 

Trump: “Non mi interessa se i negoziati finiscono”

Trump ha minimizzato la possibilità di un fallimento dei negoziati di pace con l’Iran, dichiarando alla Cnbc: “Onestamente, non mi interessa se finiscono”. “Non me ne importa niente. Non me ne potrebbe importare di meno”, ha detto Trump quando gli è stato chiesto un commento sulle notizie secondo cui i negoziatori iraniani interromperanno le comunicazioni con gli Stati Uniti a causa delle operazioni militari israeliane in Libano.

 

 

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