giovedì, Gennaio 29, 2026
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L’Italia intensifica i suoi partenariati pubblici e privati nella filiera dei caffè in Africa

AGI – Al SIGEP, la fiera internazionale della ristorazione tenutasi di recente a Rimini, l’Italia ha promosso la cooperazione nella filiera africana del caffè. In collaborazione con l’Agenzia Italiana per il Commercio Estero e la Cooperazione Internazionale (AICS), Roma ha evidenziato i progetti in corso con cooperative del caffè in Kenya, Etiopia, Tanzania, Uganda, Ruanda e Costa d’Avorio, promuovendo un modello di collaborazione equa e sostenibile in linea con il Piano Mattei per l’Africa. I principali ambiti di questa collaborazione settoriale si concentrano sulla formazione, l’accesso al credito, l’emancipazione femminile e il trasferimento di competenze. Come spiegato da Marco Riccardo Rusconi, Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale (AICS), l’Italia ha anche colto l’occasione per riaffermare il proprio impegno all’interno di organismi multilaterali come il G7 per un settore del caffè resiliente e sostenibile. Questo approccio è sempre più localizzato nei paesi produttori, concentrandosi sul rafforzamento delle capacità produttive locali, sull’inclusione, sull’emancipazione e sul miglioramento dell’accesso ai servizi finanziari.

L’attenzione al settore del caffè si è recentemente estesa all’Unione Europea. Nell’ambito della strategia Global Gateway, la Commissione ha investito nel programma ACT (Advancing Climate-Resilience and Transformation in African Coffee), che mira a rafforzare i partenariati pubblico-privati ​​internazionali e la cooperazione tecnica per supportare la creazione di valore aggiunto locale nelle principali comunità produttrici di caffè. Finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, il programma ha visto il coinvolgimento del gruppo assicurativo Generali e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) il 16 gennaio: le due parti hanno firmato una dichiarazione congiunta nell’ambito del programma ACT. L’iniziativa si concentra inizialmente su Etiopia, Kenya, Tanzania, Uganda e Malawi, utilizzando un approccio a cinque pilastri: creazione di valore, clima, conformità, ricerca e inclusione sociale, con la finanza che svolge un ruolo trasversale.

La collaborazione tra i partner si concentrerà principalmente su tre aree prioritarie: la promozione di partenariati multi-stakeholder e la cooperazione pubblico-privato per mobilitare risorse e condividere conoscenze per una crescita inclusiva; la conduzione di studi congiunti con particolare attenzione all’assicurazione parametrica applicata alla filiera del caffè nel contesto africano; e incoraggiando il dialogo e la misurazione dell’impatto tra attori pubblici e privati, in particolare attraverso strumenti pratici per la valutazione dei risultati sociali e ambientali.

 

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