sabato, Novembre 29, 2025
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Lo scandalo corruzione in Ucraina travolge Yermak, si dimette il braccio destro di Zelensky

AGI – Volodymyr Zelensky ha licenziato, ieri sera, il suo capo di gabinetto e principale negoziatore Andriy Yermak. Pochi minuti prima era stato lo stesso (ex) braccio destro del presidente a presentare le dimissioni dopo gli sviluppi dell’inchiesta sulla corruzione che ha investito nelle ultime settimane il governo ucraino.

Prosegue offensiva russa

La rimozione di Yermak rappresenta un duro colpo per Zelensky, che si trova ad affrontare una crescente offensiva russa a est, mentre Washington propone un piano per porre fine alla guerra che Kiev teme possa garantire grandi concessioni a Mosca.

Intanto nella notte i droni russi hanno preso di mira la capitale ucraina, uccidendo una persona, ferendone diverse e causando danni agli edifici.

I colloqui di pace 

Yermak, 54 anni, avrebbe dovuto negoziare per conto dell’Ucraina durante i cruciali colloqui di pace negli Stati Uniti di questo fine settimana.

Dopo gli ultimi sviluppi le trattative saranno guidate dal segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Rustem Umerov, secondo due alti funzionari ucraini, che hanno chiesto di rimanere anonimi a causa della delicatezza della questione.

Le accuse di corruzione e le dimissioni di Yermak 

Proprio la scorsa settimana, Zelensky aveva nominato Yermak capo negoziatore dell’Ucraina nonostante le crescenti pressioni da parte delle opposizioni per rimuovere il controverso capo di gabinetto.

L’annuncio di Zelensky 

Il finale della vicenda arriva con un video messaggio del presidente ucraino: “L’ufficio del Presidente dell’Ucraina sarà riorganizzato. Il capo dell’ufficio, Andriy Yermak, ha presentato le sue dimissioni“, ha detto il presidente ucraino. 

Qualche ora prima, venerdì pomeriggio, gli investigatori dell’Agenzia Nazionale Anticorruzione (NABU) avevano fatto irruzione nell’appartamento di Yermak.

L’ex capo di gabinetto di Zelensky è stato accusato di coinvolgimento in un sistema di tangenti da 100 milioni di dollari nel settore energetico strategico.

“Restiamo uniti”, l’appello del presidente ucraino 

Una vicenda che ha scatenato la rabbia dei cittadini in un momento in cui la Russia sta martellando la rete elettrica ucraina con ripercussioni anche sul sistema di riscaldamento del Paese

 Dal canto suo Zelensky ha cercato di serrare i ranghi invocando unità. “Se perdiamo la nostra unità, rischiamo di perdere tutto: noi stessi, l’Ucraina, il nostro futuro”, ha detto parlando alla nazione”.

Yermark, dal cinema alla politica

Yermak, ex produttore cinematografico e avvocato specializzato in diritto d’autore, è entrato in politica con Zelensky nel 2019, avendo precedentemente collaborato con l’attuale presidente durante il suo periodo come popolare comico.

Era ampiamente considerato il secondo uomo più influente del Paese e talvolta veniva persino soprannominato “vicepresidente“. Un esponente del partito di Zelensky ha confessato che l’influenza di Yermak sul presidente era simile a una sorta di “ipnosi”. 

 

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