giovedì, Giugno 20, 2024
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L’Oms si prende un altro anno per negoziare il nuovo trattato sulle pandemie 

AGI – I negoziati su un accordo globale per prevenire e combattere le pandemie saranno prorogati per un anno, al fine di superare le differenze e salvaguardare i risultati raggiunti. Lo hanno deciso sabato a Ginevra i Paesi membri dell’OMS che hanno adottato modifiche al Regolamento sanitario internazionale (IHR) – un quadro giuridicamente vincolante per rispondere alle emergenze sanitarie pubbliche – per introdurre la nozione di “emergenza pandemica” e “più solidarietà ed equità”. “Le decisioni storiche di oggi dimostrano la volontà comune degli Stati membri di proteggere le proprie popolazioni, così come quelle di tutto il mondo, dal rischio condiviso di emergenze sanitarie pubbliche e future pandemie”, ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell’OMS.

 

 

Dopo due anni di negoziati, i membri dell’OMS non sono riusciti nemmeno a finalizzare una bozza di trattato, a causa proprio delle differenze ancora incolmabili su questioni come la commercializzazione e la distribuzione di vaccini, trattamenti e diagnostici in caso di pandemia. “La decisione di concludere l’Accordo sulle pandemie entro un anno dimostra la forte volontà dei Paesi e l’urgenza della questione, perché la questione non è se ci sarà una pandemia in futuro, ma quando arriverà”, ha aggiunto Ghebreyesus.

 

Nel dicembre 2021, dopo la devastazione causata dal Covid-19, i Paesi membri dell’OMS hanno richiesto la stesura di un accordo vincolante sulla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie. Hanno portato avanti gli sforzi per raggiungere un’intesa un risultato che soddisfacesse tutti e non perdere i risultati ottenuti con fatica durante due anni di negoziati.  La firma potrebbe avvenire, se si riuscirà a limare le divergenze, in occasione della 78a assemblea ordinaria dell’OMS a metà del 2025 o, se si riuscirà ad accelerare la fase dei negoziati, in una sessione straordinaria dell’agenzia alla fine di quest’anno o all’inizio del prossimo.

 

Per quanto riguarda la riforma del Regolamento sanitario internazionale, verrà introdotta una definizione più chiara per identificare una “pandemia” (nel caso del covid, tale dichiarazione è arrivata solo nel marzo 2020, sebbene l’emergenza internazionale fosse già stata attivata due mesi prima).  “Gli emendamenti miglioreranno la capacità dei Paesi di individuare e rispondere a future epidemie e pandemie, rafforzando le proprie capacità e il coordinamento con altri Stati nella sorveglianza delle malattie, nella condivisione delle informazioni e nella risposta”, ha concluso il direttore dell’Oms.

 

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