mercoledì, Ottobre 28, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Lucio Corsi canta ‘Napoleone’ tra (grandi) vittorie e sconfitte

AGI – Lucio Corsi annuncia “Napoleone Buonanotte”, il nuovo singolo disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio da venerdì 30 ottobre per Sugar Music. Il brano anticipa “Lucio Corsi-Palasport 2026” che segna il debutto di Lucio Corsi nei palazzetti italiani con tappe a Firenze, Roma e Milano. Prodotta da Magellano Concerti, la tournée farà tappa il 27 novembre al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 5 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma e l’11 dicembre all’Unipol Forum di Milano.

Lucio Corsi: “Folgorato dalla chitarra di Neil Young”

“Proprio al Mandela Forum nel 2008 vidi un concerto che mi cambiò la vita – ricorda l’artista -. Fui folgorato dal suono della chitarra nera di Neil Young. Ero un ragazzino e da quella notte in poi non ho desiderato altro che dei capelli lunghi e una chitarra elettrica. Sono passati diciotto anni e a dicembre salirò su quel palco con i capelli lunghi e una chitarra nera. Con me ci sarà tutta la banda al completo più sezione di fiati, percussioni, cori e Francis Delacroix”.

La scaletta del cantautore di Val di Campo di Vetulonia accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso il repertorio di Lucio Corsi, affiancato dalla sua band, un ensemble ricco di sonorità e strumenti che spaziano dalla chitarra ai fiati, fino alle percussioni.

Il debutto nei palazzetti 

“I palazzetti per me sono un test – racconta – perché non ho mai calcato questo tipo di palco. Questo tour, poi, mi serve per testare anche tecnicamente canzoni nuove. Portare canzoni nuove in concerto – afferma – è una cosa che oggi si fa poco per paura di bruciarle ma le canzoni sono fantasmi, non si bruciano e personalmente, da spettatore, a me piace sentire dal vivo brani nuovi di un artista che stimo”.

“Napoleone Buonanotte” 

Scritto e prodotto da Lucio Corsi e Tommaso Ottomano, “Napoleone Buonanotte” racconta la storia di un protagonista insofferente alla quotidianità, che cerca di sottrarsi agli impegni, fino all’incontro con una ragazza capace di interrompere la sua apatia e aprirgli le porte di un mondo nuovo. “Una storia di avventura, di grandi vittorie e di grandi sconfitte”, la spiega così il cantautore che non si rivede in questo personaggio ma che nel brano ha messo tutto se stesso.

 

Nella tensione continua tra lo scintillio della popolarità e il ritorno a quella “campagna” cantata in “Napoleone Buonanotte”, “la solitudine che quando non ce l’ho mi manca” e “la mania, il bisogno di essere al pianoforte a scrivere”, a cui si aggiunge la felicità di essere oggi riconosciuto come un artista capace di arrivare a un pubblico ampio e trasversale, dopo che Sanremo e l’Eurovision hanno incoronato il suo “Volevo essere un duro” come il primo tra i brani indipendenti più suonati dalle radio per 10 settimane ed è oggi certificato disco di platino.

Una chitarra al bar 

In tour e nell’album che poi preparerà entrerà anche il brano “Figurati un po’”. “Ho fatto una prova aperta al Bar Doria di Milano e replicherò a Firenze e a Roma”, perché, dichiara, “ogni palco ha la stessa dignità ed è sempre un trampolino che può catapultarti da qualche parte. Noi abbiamo fatto concerti nei bar per anni e conosco il valore di quel tipo di live. Nei bar bisogna tornarci, anche perchè è il luogo in cui suona il 90 per cento dei musicisti italiani”.

Nessuna pressione per il nuovo album 

Quanto all’album, niente fretta e niente pressione. “Mi sono sempre preso di media tre anni per scriverlo” e quindi ancora una volta asseconderà i suoi tempi, perché “se cambio il mio modo di pensare la musica poi me ne pento”. Quindi calma e sangue freddo, cantava qualcuno qualche tempo fa, per il nuovo album di Corsi ci sarà da attendere dopo i palazzetti. L’assaggio ingolosisce già.

 ​ Read More 

​ 

VIRGO FUND

PRIMO PIANO