AGI – A quasi 88 anni, di cui 47 passati in esilio, Farah Diba si unisce alla causa di una nuova rivoluzione in Iran. “Ogni notte buia si conclude con una luce splendente. La luce trionferà sull’oscurità e l’Iran risorgerà dalle sue ceneri. Che Dio vi protegga tutti”, dice in un breve video in cui l’ultima imperatrice dell’Iran si rivolge alle migliaia di persone che da due settimane protestano contro il regime.
Vedova dell’ultimo scià di Persia, Reza Pahlavi, Farah Diba è madre dell’erede al trono, quel Reza Jr che da tempo sostiene l’opposizione agli ayatollah nella speranza di poter riprendere quello scettro strappato al padre nel febbraio del 1979 da Ruhollah Khomeini. Oltre al principe ereditario Reza Jr, 66 anni, Farah Diba ebbe dallo Scià altri tre figli: la principessa Farahnaz Pahlavi, 64 anni, il principe Ali Reza Pahlavi, 60, e la principessa Leila Pahlavi, 56.
Empress of Iran Farah Pahlavi:
“Every dark night ends in bright light. Light will triumph over darkness and Iran will rise from her ashes. May God protect all of you.” pic.twitter.com/IYh8PIviy4
— Oli London (@OliLondonTV) January 10, 2026
Il matrimonio e la necessità di un erede
Fu proprio per assicurare una discendenza al trono che lo Scià sposò in terze nozze nel 1959 la giovane Farah, 21 anni appena, dopo aver ripudiato nel 1958 l’amatissima e bellissima Soraya per cui nel 1951 aveva lasciato la prima consorte Fawzia. Soraya non poteva avere figli e la giovane e fragile dinastia Pahlavi, fondata solo nel 1925 da Reza Khan, non poteva permettersi il lusso di scomparire.
L’incontro tra Farah e lo scià a Parigi
La futura imperatrice, nata nel 1938 da una famiglia dell’alta borghesia iraniana, con studi elementari alla scuola italiana, si era trasferita in Francia e si era iscritta alla facoltà di architettura. Fu proprio nella capitale francese che Pahlavi la incontrò, durante una visita agli studenti dei programmi scolastici finanziati dalla corona. Le cronache narrano che dopo il ritorno a Teheran, nell’estate del 1959, lo Scià iniziò a corteggiare Farah, con cui si fidanzò e che sposò nel giro di pochi mesi.
L’esilio del 1979 e la vita da vedova
Dopo anni di lussi e mondanità, l’imperatrice condivise con il marito la sorte dell’esilio, il 16 gennaio del 1979, e di un lungo peregrinare tra Egitto, Marocco, Bahamas, Messico, Stati Uniti e Panama, e poi di nuovo al Cairo dove il marito morì nel luglio 1980. Di tutto questo ha parlato nel suo libro di memorie, ‘La mia vita con lo Scià’, nel 2003. Diventata vedova, Farah Diba ha scelto di restare vicino ai figli negli Stati Uniti. Prima a Greenwich, in Connecticut, fino alla morte della principessa Leila. E poi a Potomac, nel Maryland, con il principe Reza, e i suoi nipoti. Ora, sempre elegantissima, divide il suo tempo tra Washington, New York, Parigi e Il Cairo. E come testimonia il suo video, non smette di guardare al suo Paese e a sperare in un futuro diverso, magari sotto la guida del suo Reza Jr.



