AGI – Emmanuel Macron ha annunciato l’intenzione di “aprire una discussione strategica” sulla protezione dell’Europa con l’arsenale nucleare francese. “Rispondendo alla storica richiesta del futuro cancelliere tedesco (Friedrich Merz, ndr), ho deciso di aprire il dibattito strategico sul nostro ruolo di deterrente per proteggere i nostri alleati nel continente europeo”, ha spiegato nel suo discorso di ieri sera alla nazione. “Qualunque cosa accada, la decisione è sempre stata e rimarrà nelle mani del presidente della Repubblica, capo delle forze armate”, ha chiarito.
Macron ha insistito sulla necessità che l’Europa rafforzi la propria difesa. “Indipendentemente dal fatto che la pace in Ucraina sia raggiunta rapidamente o meno, gli Stati europei devono essere in grado di difendersi meglio o di dissuadere qualsiasi nuova azione – ha spiegato -. Dobbiamo aumentare la nostra difesa. Rimaniamo fedeli alla Nato, ma dobbiamo rafforzare la nostra indipendenza. Il futuro dell’Europa non deve essere deciso a Washington e Mosca”, ha ammonito il presidente francese. “Il mondo continua a essere più brutale, la nostra prosperità e la sicurezza sono divenute più incerte – ha detto Macron lanciando l’allarme per la crescente insicurezza mondiale e il pericolo russo -. Entriamo in una nuova era. La minaccia russa tocca tutti, chi può credere che si fermerà?. Dobbiamo agire. Non possiamo più credere alla Russia sulla parola”, ha insistito.
Inutile dire che il Cremlino ha reagito con irritazione al discorso del presidente francese. Le dichiarazioni di Macron “sono scollegate dalla realtà”, fa sapere la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando le parole sull’arsenale nucleare francese. “Ogni giorno Macron fa delle affermazioni completamente fuori dal mondo che contraddicono quelle precedenti”, ha aggiunto Zakharova.
Più netto l’ex presidente della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, secondo il quale Macron “scomparirà per sempre al più tardi” nel 2027 senza che nessuno ne sentirà la mancanza. “Macron stesso non rappresenta una minaccia importante. Scomparirà per sempre, entro il 14 maggio 2027 al più tardi”, ha scritto l’attuale numero due del Consiglio di sicurezza russo e già premier dal 2012 al 2020, noto per le sue dichiarazioni incendiarie sui social media.



