martedì, Luglio 16, 2024
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Mandato di arresto europeo per Giacomo Bozzoli. Il suocero, “è scappato in Francia”

AGI – Il presidente della prima sezione penale del tribunale di Brescia Roberto Spanò ha firmato il decreto di latitanza di Giacomo Bozzoli, irreperibile dal momento della condanna definitiva all’ergastolo, due giorni fa, per l’omicidio dello zio. E come se non bastasse, la procura di Brescia ha emesso un mandato di arresto europeo. 

 

Fonti qualificate hanno riferito all’AGI che non ci sarebbe nessuna interlocuzione in corso, al momento, tra Giacomo Bozzoli e la magistratura, nemmeno con la mediazione dei legali o di altri familiari. Mentre ieri c’era un cauto ottimismo su un possibile rientro in Italia dell’uomo con moglie e figlio, nelle ultime ore lo scenario è cambiato e si è quindi deciso di seguire l’iter previsto per queste situazioni, con l’emissione di un mandato di arresto europeo.

 

La fuga 

Alle 20 di lunedì sera i carabinieri bresciani hanno bussato alla porta della casa di Giacomo Bozzoli sul lago di Garda, dov’è residente, per eseguire la condanna della Cassazione all’ergastolo per l’omicidio e la distruzione del cadavere dello zio Mario nel 2015. Ma l’uomo, che ha trascorso questi nove anni da uomo libero in attesa della sentenza definitiva di un processo indiziario, non c’era. Così come non c’erano la moglie Antonella e il figlio di 9 anni. 

 

 

Daniele Colossi, padre di Antonella, ha riferito agli inquirenti che la figlia e il marito Giacomo si troverebbero in Francia assieme al figlio. Daniele e Antonella lavorano nella nota galleria d’arte contemporanea di famiglia che si trova in corso Gambero a Brescia. E in Francia potrebbero esserci arrivati da diversi giorni a bordo della Maserati di Giacomo, come dimostrano le telecamere che registrano il passaggio dell’auto alle 5:51 del 23 giugno a Manerba e due minuti dopo a Desenzano. 

 

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