mercoledì, Agosto 12, 2026
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Mattarella: Sant’anna di Stazzema “simbolo dell’abisso delle guerre”. Tajani: “Fascisti complici”

AGI – “Ora le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni, ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota in cui ricorda la strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema.

“La Repubblica avverte il dovere di ricordare gli innocenti – donne, anziani, bambini – uccisi senza alcuna pietà a Sant’Anna e nelle frazioni di Stazzema, oltraggiando e bruciando i loro corpi, calpestando ogni sentimento di umanità. In questo sacrario civile, come in altri luoghi di dolore, si trovano le radici della Repubblica”, aggiunge il capo dello Stato.

Il monito di Mattarella

“La mattina del 12 agosto 1944, i reparti delle SS, con la complicità dei fascisti, diedero inizio alla strage. Un simbolo dell’abisso in cui le guerre possono precipitare, cancellando la dignita’ dell’uomo, facendo prevalere l’orrore dell’annientamento”, osserva Mattarella per il quale “la comunità di Stazzema, dopo il dolore, è stata capace di ritrovare fiducia”. Con l’Italia e l’Europa che – sottolinea – hanno riscattato con la pace, la libertà, la democrazia, con i diritti eguali e universali, con la progressiva integrazione, quanto di più terribile la storia aveva prodotto”.

“Fare memoria”

“Fare memoria, oltre che atto di responsabilità, è atto di liberazione che si rinnova”, spiega il presidente della Repubblica. “Sono più che mai preziose le testimonianze e le coscienze capaci di trasmettere esperienze e valori. Sono capaci di respingere violenza, odio, il disprezzo per il rispetto del pluralismo, dell’identità delle persone”.

Tajani: “Strage compiuta dai nazisti con la complicità dei fascisti italiani”

“Questa tragedia deve insegnarci qualcosa di importante. Non è soltanto commemorare una strage compiuta dai nazisti con la complicità dei fascisti italiani, ma deve essere un monito anche per il futuro perché il sacrificio di queste persone, compresi i bambini e i neonati, non può essere vano”. Così il vicepremier Antonio Tajani, parlando al suo arrivo a Sant’Anna di Stazzema, per la commemorazione dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944. “L’odio – ha proseguito Tajani – deve servire a costruire la pace. Cancellare l’odio significa lavorare per il rispetto delle persone. Quello che è successo qui non dovrebbe accadere mai più, ma purtroppo minacce di violenza nel mondo ce ne sono ancora molte. Basta pensare al Medio Oriente o all’Ucraina”. 

 

 

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