AGI – Maurizio Gasparri si dimette da presidente dei senatori di Forza Italia al Senato. “Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico da capogruppo di Forza Italia al Senato. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull’incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro”, ha dichiarato lo stesso senatore azzurro
Gasparri, “ho deciso in modo autonomo”
Questo pomeriggio, alle 16.30, è stata convocata una riunione del gruppo di Forza Italia al Senato con all’ordine del giorno le dimissioni dell’attuale capogruppo Maurizio Gasparri e l’individuazione del nuovo. Per il successore è in pole position il nome di Stefania Craxi.
Nel partito azzurro si fa intenso il dibattito interno dopo la sconfitta del SI’ al referendum sulla Giustizia che prevedeva la separazione delle carriere dei magistrati. Una riforma costituzionale bocciata alle urne ma voluta fortemente da Forza Italia anche nel solco di Silvio Berlusconi.
La prima scossa nel partito potrebbe arrivare, appunto, con le dimissioni di Maurizio Gasparri da presidente dei senatori di FI a Palazzo Madama.
Ronzulli, la leadership di Tajani non è in discussione
Secondo la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli “la leadership di Tajani non è in discussione in questo momento”. Il congresso nazionale ci sarà “perché lo chiede lo statuto. E probabilmente – ha detto la parlamentare azzurra – si anticiperà anche di qualche mese. Ci saranno anche i congressi regionali, ma sui congressi regionali io mi sono già espressa ieri in una riunione del partito. Perché quando incontro le persone per strada, mi chiedono quando abbasseremo le tasse, non quando faremo i congressi. Io mi auguro e auspico una fase in cui in Forza Italia si parli di contenuti. Noi abbiamo bisogno di capire perché abbiamo perso voti, perché i ragazzi hanno scelto il no. Dobbiamo fare un esame di coscienza utilizzando il referendum“.
Ronzulli ha escluso un possibile incarico come nuovo capogruppo. “Quanto ai retroscena che ho letto su alcuni giornali, io non sono disponibile a fare il capogruppo al Senato. Uno, perché non si torna mai a fare un mestiere che già è stato fatto, e io l’ho già fatto. Due – ha sottolineato – perché non voglio mancare di rispetto al Senato che mi ha eletta vice presidente, un lavoro che a me piace. Tre, perché non sono una persona che consuma delle vendette”.



