AGI – “Mi dispiace terribilmente per lo spettatore. Sto cercando di mettermi in contatto con lui, se lo desidera. Spero di poterlo incontrare di persona, di chiedergli scusa e di vedere come sta”. Daniil Medvedev è visibilmente e comprensibilmente amareggiato dopo l’episodio che ha portato alla sua squalifica nella semifinale del “China Open” contro il serbo Novak Djokovic.
Il gesto di stizza di Medvedev è avvenuto sul punteggio di 7-5 5-3 15-15 in favore del serbo. Un gesto di intemperanza, anche sfortunato, quello del russo, che di certo voleva “tirare via” la pallina dopo un mancato recupero e colpire il backdrop del campo. La pallina invece è andata poco sopra e ha colpito in un occhio uno spettatore posizionato in prima fila: da qui la squalifica di Medvedev e il successo “a tavolino” per Djokovic, che comunque era al servizio, a un passo dalla vittoria.
La dinamica dell’episodio: “Non c’era rabbia, è stato un incidente”
“È stato al 100 per 100 un incidente. Si può vedere che non ho colpito la palla per rabbia. In realtà faccio molte cose sbagliate, ma di solito colpire o scagliare la palla non fa parte del mio comportamento. La palla stava tornando indietro, quindi ho cercato semplicemente di colpirla, di tirarla in un punto qualsiasi, in modo che non uscisse dal campo”, ha spiegato il tennista russo.
Preoccupazione per lo spettatore: “Spero di poter rimediare”
“Quando ho visto quello che era successo, mi sono sentito malissimo, perché non credo di essermi mai trovato in una situazione del genere. Spero che lo spettatore stia bene, è la cosa più importante, perché in situazioni di questo tipo non si sa mai”, ha detto ancora Medvedev.
“Nel mio gesto non c’era assolutamente rabbia. Non era nemmeno particolarmente frustrazione. Non l’ho colpita forte, però ho colpito lui. In questo momento mi importa davvero solo di quello spettatore. Spero di poterlo incontrare e di poter in qualche modo rimediare a quello che è successo”, ha concluso il russo.



