sabato, Gennaio 10, 2026
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Meloni alle toghe: “Diventa vano il lavoro delle forze dell’ordine e dell’Aula”. “Non cond…

AGI – “Esprimo gratitudine per la scelta di avviare la liberazione di detenuti politici, fra i quali anche italiani, e spero vivamente che questo percorso prosegua con ulteriori passi nella medesima direzione”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua conferenza stampa di inizio anno. La conferenza stampa è iniziata con l‘esposizione di alcuni striscioni della Fnsi nell’Aula dei gruppi parlamentari della Camera. “Giornalisti da 10 anni senza contratto ma alla Fieg finanziamenti milionari”, si leggeva sugli striscioni, mostrati da alcuni giornalisti all’arrivo della premier.  “La libertà di stampa è il presupposto fondamentale di qualsiasi nazione democratica”, ha sottolinea la presidente del Consiglio nel corso della conferenza.

Appello alla magistratura

Il 2026 “è l’anno in cui si cambia passo sulla materia” della sicurezza, ha assicurato la presidente del Consiglio. Meloni ha illustrato i provvedimenti varati dal governo, a partire dal dl Caivano. “Bisogna fare di più, ci sono altri provvedimenti che stiamo studiando: uno riguarda il tema delle baby gang. Voglio dire che alcuni provvedimenti varati” dall’esecutivo “cominciano a dare risultati, i dati dei primi mesi del 2025” segnalano che i reati “sono calati ma se vogliamo garantire sicurezza per i cittadini occorre che tutti lavorino nella stessa direzione”, anche la magistratura, ha osservato la presidente del Consiglio. “Ricordo il caso dell’Imam di Torino, la cui espulsione è stata bloccata”, ha osservato la premier citando altre vicende simili. “Diventa vano il lavoro del Parlamento e delle forze dell’ordine” aggiunge la premier rivolgendo un appello in tal senso.

Annessione Usa della Groenlandia? Non la condividerei

La possibile annessione degli Stati Uniti della Groenlandia? “Non la condividerei, non converrebbe a nessuno, neanche agli Stati Uniti. Allo stato l’ipotesi di un intervento americano per assumere il controllo della Groenlandia” è stata esclusa direttamente da Washington, “i metodi assertivi Usa stanno ponendo l’importanza dell’area artica per questione di sicurezza, io credo che il messaggio degli Usa è che non accetteranno ingerenze di altri attori stranieri in questa area. È un tema che coinvolge anche noi. Ci deve interessare per quello che quell’area può rappresentare. Anche la Nato ha stabilito che quell’area è una priorità. Deve essere la Nato ad avviare un dibattito serio”, ha osservato. “Il dibattito non deve coinvolgere solo l’Europa ma anche la Nato”. “Non credo realistico” un intervento Usa in Groenlandia, “entro la fine di questo mese il ministero degli Affari esteri presenterà una strategia italiana, stiamo facendo la nostra parte: l’obiettivo è preservare l’area artica, aiutare le aziende italiane e favorire la ricerca. Mi occuperei più di prevenire i problemi, garantendo che ci sia una presenza dell’Alleanza atlantica nell’Artico”.

“Non smetteremo mai di occuparci di Trentini”

La possibile liberazione di Trentini detenuto in Venezuela? “Il governo si occupa di questa vicenda da 400 giorni, Trentini non è l’unico italiano detenuto. Non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la madre” di Alberto Trentini “non potrà abbracciare suo figlio”. “Saluto con gioia” la liberazione dei due italiani in Venezuela, “io sono fiduciosa, considero il segnale dato dalla presidente venezuelana di grande valore. Lo cogliamo, può rappresentare un momento nelle relazioni tra Italia e Venezuela”, afferma la premier. 

“Referendum? la data del 22-23 marzo è ragionevole, nessuna forzatura”

“Dobbiamo dare una data entro il 17 di gennaio, lo farà il prossimo Consiglio dei ministri, mi sentirei di confermare la data del 22 e 23 marzo” sul referendum sulla separazione delle carriere, “vedo anche io un intento dilatorio, ma non da parte nostra: non c’è alcun intento di forzare, ci muoviamo a norma di legge. È una data ragionevole per portare in tempo a casa le norme attuative prima delle nuove regole” per la prossima composizione del Csm. Così la presidente del Consiglio.

“È arrivato il momento di parlare con la Russia”

“Io credo che sia arrivato il momento che l’Europa parli con la Russia” sul tema della guerra, “altrimenti il contributo è limitato. Ma chi lo deve fare? Non bisogna andare in ordine sparso, altrimenti si farebbe un favore a Putin”, ha avvertito la presidente del Consiglio. “Io sono stata sempre favorevole ad una nomina di un inviato speciale” sull’Ucraina, ha osservato la premier, “per ora mi pare prematuro l’ingresso della Russia nel G8”.

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